"Ladies and gents, back by popular demand,
it's the G&B with Carlos Santana
":
straight from NYC, l'intro "old school"
dello MC di turno presenta un brano che già
sulla carta aveva tutti i numeri per sfondare.
Basta scorrere la lista dei nomi impegnati in
questo progetto a stelle e strisce, dalla produzione
firmata Wyclef
Jean (insieme a Jerry "Wonder" Duplessis),
al suono inconfondibile della chitarra di Carlos
Santana, fino al talento da hit-maker di Robbie
Rivera, alle cui mani sono affidate le versioni
house di "Dirty Dancin'".
Il groove percussivo creato da Robbie è
"dirty" di nome e di fatto, tanto scarno
ed essenziale quanto potente e selvaggio, incessante
nel sostenere la parte vocale solista ed il coro
del riff ma altrettanto sapiente nelle pause,
e gli assoli affidati alla sei-corde del profeta
del new-latin sound. La struttura è alquanto
lineare ma mai come in questo caso può
ribadirsi il concetto che "le cose semplici
sono quelle che riescono meglio".
La dub sostituisce al cantato un tema costituito
da scariche di synth amalgamate al loop insistente
di un accordo esasperato di chitarra: un divertissement
che raggiunge l'apice nel lungo break privo di
beat, giocato sulla successione dei medesimi elementi
trattati con filtri ed equalizzazioni.
Non più "dirty" bensì
"cool dancin'" sul lato B: la "soul
creation" di DJ Josè Burgos &
Deuce Martinez riveste il pezzo con un sound levigato
e raffinato, in cui la cassa soffice tirata dal
piatto, il piano, il basso ed i back vocals vengono
bilanciati ad arte per creare un'arrangiamento
di tutto prestigio.
Un ritorno alla grande per il team che già
aveva firmato uno degli hit contenuti in "Supernatural",
cioè "Maria Maria", tra l'altro
citata nel testo di questo dancefloor killer che
ci accompagnerà fino alle porte dell'estate.
Recensioni collegate:
Carlos Santana - Abraxas
Carlos Santana - Supernatural
Wyclef Jean - la
Kalporzgrafia