Attendevo con impazienza il seguito di "Keep
Control" che a me come a tanti altri
aveva lasciato veramente un ottimo ricordo
Dietro l'enigmatico nome del gruppo si cela un
trio di musicisti che già al secondo singolo
possono dire di aver creato un vero e proprio
marchio di fabbrica: le prime note di "Blame"
hanno la capacità di farci immergere in
quelle delicate atmosfere elettroniche che i signori
Sikorski, Salomon & Weiland dimostrano di
saper evocare con sorprendente facilità.
Si potrebbe dire che "Blame" assomiglia
molto al suo predecessore, pur essendo meno immediato
ed originale: la ritmica essenziale ed incisiva,
il suono del synth leggero e garbato, il modo
di cantare sempre così cadenzato ma lieve,
educato, mai sopra le righe.
Si ripete quella sensazione di pulizia, di sobrietà,
di vuoto ma non spoglio che pare essere nello
stile della formazione teutonica: tuttavia "Blame"
merita di vivere di luce propria, non più
così legato a reminiscenze electro anni
'80 (anche se ritmica e synth possono ricordare
alla lontana "Big Fun" di Inner City),
puro e raffinato come non mai, dal fascino cupo,
austero, quasi algido nel suo incedere distinto
e nel suo completarsi progressivamente con pazienza
(in questo senso molto meglio l'extended dell'edit,
con il lungo e suggestivo intro ed il canonico
break centrale).
La dub è praticamente la versione strumentale,
mentre il remix di chiusura (presente solo sulla
stampa italiana) è decisamente più
"volgare" nell'arrangiamento carico
nei suoni e negli effetti, fino a proporre suoni
decisamente trance sul finire. La sporadica parte
cantata viene affidata ad un'anonima voce da robot
poco comprensibile e priva di fascino.
Ottima prova per Sono (spero di sentirne ancora
parlare
) ed ottimo colpo per Media Records
nel proporci a prezzo "di favore" un
vinile sicuramente degno di essere acquistato.
recensioni collegate:
Sono - Keep Control