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FATMAN SCOOP feat. CROOKLYN CLAN
Be Faithful / It Takes Scoop (Mercury / Universal, 2004)
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recensione di Ivan Gamberini scrivi un'email


L’idea è persino elementare e, come tutte le cose semplici in musica, se all’inizio ti seduce e ti sorprende per la sua spontaneità, alla lunga (e soprattutto se sovraesposta…) finisci per non poterne più.

Personalmente avevo conosciuto i personaggi in questione ascoltando il loro remix di Sean Paul “Get Busy” e ne ero rimasto entusiasta: da una parte la carica adrenalinica e trascinante di Fatman Scoop, voce aspra e possente perfettamente accoppiata ad uno stile “wild-&-dirty” da MC di strada, dall’altra un superbo lavoro di post-produzione by DJ Riz & DJ Sizzahandz (aka Crooklyn Clan), capaci di assecondare al meglio la verve dell’istrionico vocalist hip-hop ed al contempo di operare sul pezzo con misurate ed azzeccate variazioni sul tema.

Subito dopo è arrivata la consacrazione planetaria di “Be Faithful”, perfezionando la ricetta: il riff dell’hit r&b “Love Like This” di Faith Evans (prodotto da Puff Daddy citando a piene mani “Chic Cheer” degli Chic) viene rimontato, riarredato con un simpatico intermezzo jazzy tratto da “The Choice Is Yours” dei Black Sheep ed allestito ad hoc per le urla e gli schiamazzi da party dello scatenato compagno d’avventura. E le charts dell’orbe terracqueo hanno loro meritatamente arriso.

Piuttosto inutile a quel punto, anche se tutto sommato ben realizzata, la variante veloce di-casa-nostra firmata Highpass (cioè Marco Brugognone, factotum del team Motivo e già remixer per le licenze italiane di Who Da Funk): il groove house sostiene decentemente il vocal integralmente trasposto, l’arrangiamento ed i breaks sono anche rispettosi, ma nulla hanno a che vedere con la potenza e la forza dell’originale downbeat.

Il follow-up recentissimamente uscito mostra già un po’ la corda del giochino. Nato inizialmente in tandem con DJ Kool e pubblicato l’anno scorso come remix del glorioso anthem hip-house late-80s “It Takes Two” by Rob Base & DJ E-Z Rock (a sua volta genialmente costruito su un frammento ritmico estirpato dal classico soul “Think (About It)” eseguito da Lynn Collins e prodotto da James Brown), “It Takes Scoop” è stato ulteriormente impreziosito (o appesantito…?) in corsa con 2 estemporanei inserti asportati dal coevo repertorio del rapper Chubb Rock (“Treat ‘Em Right” e “Caught Up” i brani citati).

Non fosse esistito “Be Faithful” saremmo qui a celebrare uno dei dischi più divertenti degli ultimi tempi; ora invece ci limitiamo a dire che sta viaggiando sul nostro piatto una replica palliduccia e stiracchiata. Questa volta il gusto per i campionamenti celebri e la sfida degli arditi accostamenti non raggiungono la perfezione ammirata nell’ancor fresco predecessore: forse il bpm è un po’ troppo alto, forse l’interpretazione di Fatman rimane un po’ troppo tra le righe, forse manca la magia del contrasto tra la melodia della base e l’asprezza della sovrapposizione vocale… Fatto sta che, pur rimanendo un bell’esercizio di stile tecnicamente impeccabile, “It Takes Scoop” non buca più di tanto; suona carino, simpatico, divertente ma altrettanto scontato e prevedibile; in più non ha il tiro, non ha l’intensità, non ha il vigore necessario per poter scaldare il dancefloor.

Il sospetto che ci si trovasse innanzi all’ennesimo compromesso commerciale dell’hip-hop era forte già prima, ma con questo ne si ha la quasi totale certezza: troppo patinato (anche se la veste grafica by Reptile House è tutt’altro che da disprezzare) ed edulcorato, nonostante i toni ruvidi e rabbiosi e l’immancabile bollino “parental advisory: explicit lyrics”.

All’album “Party Breaks” di imminente uscita la sentenza definitiva: vera fibra da gavetta downtown o artefatto fenomeno da baraccone?







1° aprile 2004


Track list:


BE FAITHFUL
A1 - dirty version
A2 – Highpass FM rmx
B1 – Highpass vocal rmx

IT TAKES SCOOP
A1 – radio edit
B1 – album version





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