Dai monti dell'Irpinia Kill Joy, Ocean &
Master Keyboard fanno scendere "esto ritmo
muy tremendo". Dietro a codesti fantasiosi
pseudonimi si celano tre baldi ed intraprendenti
giovani, autori, produttori ed "assemblatori"
di uno dei brani attualmente di punta del movimento
dance-commerciale.
Marco Ragucci, Vincenzo Pacilio e Sergio Pellegrino
hanno avuto l'idea di risuonare una delle tracce
capostipiti della prima techno "da classifica",
la strumentale "Pull Over" by Speedy
J, risalente alla fase tra fine anni '80 ed inizio
anni '90, e di sovrapporle un a-cappella ispanico
"old school", recitato da un'anonima
voce al vetriolo (l'originale pare sia tratto
da un disco di Ralphie Rosario), appartenente
anch'esso più o meno alla stessa epoca
ma sul filone praticamente opposto dei celebri
"Baila Chico" ed "Esta Loca".
Arricchita da citazioni sempre d'annata, quali
ad es. il countdown già sentito in Bomb
The Bass "Beat Dis", tecnicamente ineccepibile
e di qualità sonora praticamente perfetta,
l'operazione riesce pulita e liscia come voleva
essere, senza pretese e di pura evasione, giusto
per far affiorare qualche ricordo oramai sepolto,
anche se il periodo citato mi pare tra quelli
meno interessanti e produttivi nella storia della
musica contemporanea.
In un certo modo evocative anche le versioni
"Africuba" sul lato B: sotto al medesimo
contributo vocale ora si distende un'orchestrazione
che ricorda nella ritmica e nelle percussioni
aggiuntive gli ultimi successi di Safri Duo ("Played-A-Live",
"Samb-A-Dagio", "Baya Baya"),
mentre la melodia ed il suono delle tastiere echeggia
quel timbro un po' latino-esoterico che fu anni
or sono di Moratto e del DFC Team. Lo stesso break
parlato pare resuscitare l'anima del "galinero"
Ramirez
Bastano solo 5 minuti per risvegliare l'anima
del buon maranza sopita in ciascuno di noi.