Dalle note di "Restless" in poi non
ha mancato un appuntamento, nonostante gli ultimi
singoli abbiano fatto fatica ad elevarsi dall'anonimato
della maggior parte delle produzioni dance.Prodotta
da Alex Bagnoli, con la supervisione del maestro
Pippo Landro, Neja (pseudonimo dell'italianissima
Agnese Ciacciola) dedica ai genitori questo nuovo
brano che ha già fatto capolino nelle charts
commerciali dei network radiofonici.
Le versioni originali rivelano un bel pezzo,
arrangiato come Dio comanda, con basso e chitarra
incisivi, suonati "live" da Max Varini,
e cantato altrettanto bene con il ritornello più
incalzante ed aggressivo ad una tonalità
sopra. Un funkettino onesto ed orecchiabile che
ha il suo perchè, reso al massimo anche
in sede di (moderata) postproduzione, grazie ai
consueti ed immancabili giochi di filtri, loop,
cutting e chi più ne ha più ne metta.
Il remix fatto in casa del lato B non brilla
più di tanto, utilizzando tutti quei luoghi
comuni che hanno di fatto creato il sound commerciale
"made in Italy": beat accentuato oltremisura,
nuova bassline synth, linea di tastiera a sostituire
le chitarre ed effetti del vocoder sul vocal originale.
Più un dovere che un piacere
In chiusura il gioiellino che restituisce ad
Agnese quel che è suo: una mini session
unplugged (credit per la chitarra di Raf Guitar
Angel) comprendente estratti di tre suoi successi
("The Game", "Restless" e
"Time Flies"), capace di valorizzare
tanto le composizioni quanto la voce e la tecnica
della singer nostrana, giusto per dimostrare che
la dance realizzata con l'anima può funzionare
anche senza trucchi.
E crediamo che le canzonette di stagione potrebbero
presto starle strette