A
5 mesi dall'uscita di "One
More Time" ed a poche settimane da quella
dell'album, vede la luce l'annunciato secondo singolo
tratto da "Discovery".
Tralasciando volutamente le impressioni suscitateci
dall'ascolto dell'opera omnia, non ci rimane che
rallegrarci per la scelta quantomeno coraggiosa.
Il fatto che "One More Time" continui
ad essere programmatissimo in FM significa forse
che chi avrebbe dovuto rimpiazzarlo nelle logiche
di promozione non sia altrettanto facile ed immediato
(o ruffiano)
"Aerodynamic" è a tutti gli effetti
meno radiofonico del suo predecessore: un brano
interamente strumentale con apertura house-funk
a ritmica frammentata che prepara la scena ad un
prolungato assolo di chitarra elettrica hard-rock
(si apre la caccia al campione non dichiarato) sul
quale rientra la base dell'intro per poi arricchirsi
progressivamente nell'arrangiamento total electro.
Chiusura in stile quasi religioso con un inquietante
rintocco di campana (lo stesso che apre il pezzo)
ad anticipare il tema principale suonato stavolta
ad organo.
"Aerodynamite" continua il discorso dell'A-side,
riproponendo lo stesso motivo in una suite elettronica
quasi acida, volutamente ripetitiva ed ossessiva,
che non muta di una virgola in tutta la sua lunghezza.
Beh Diciamoci la verità: se su dischi
del genere non ci fosse la firma Daft Punk, chi
mai se li filerebbe? Se di "One More Time"
è stato detto che poteva essere la riuscita
creatura di qualche clone degli Eiffel
65, questo avrebbe forse miglior sorte? L'idea
c'è ma il pezzo si limita allo stretto necessario
per metterla in pratica e nulla più
Sapendo che l'album propone di meglio, speriamo
in una scelta più felice per il prossimo
singolo e soprattutto in qualche più originale
variazione sul tema.
Grifis 11 maggio 2001
A
me ricorda molto la colonna sonora di "NonHoSonno"
di dario argento. troppo bello, mette in tensione,
e poi quell'assolo di chitarra è da
brivido.