Ad un certo punto della loro carriera, i Feeder
erano pronti a diventare qualcosa di grosso, ma
di grosso sul serio. E' il 2001, anno di
uscita di "Echo Park" e il singolo di
"Seven Days in the Sun" comincia ad
impazzare un po' ovunque. Ma alla fine non riescono
ad esplodere - complici anche problemi di natura
personale e disgrazie non certo previste come
il suicidio del batterista John Lee - e restano
una meteora di culto più o meno grande
(soprattutto in Inghilterra) del panorama posteriore
all'esplosione del brit-pop. Ed è, ovviamente,
un peccato, perché ascoltando questo "The
Singles", prima raccolta della band, si capisce
come questi gallesi sapessero farci nella loro
miscela di punk, power-pop e rock'n'roll. Alcuni
brani sono semplicemente irresistibili e confermano
che, nonostante delle ultime prove decisamente
imbarazzanti, sulla scelta del singolo, i Feeder
avevano ben pochi rivali. Superiori, del resto,
ad un'altra band della Gran Bretagna che aveva
puntato tutto sulla commistione di riffoni distorti
e melodie bubblegum: gli Ash. Loro si sono persi
quasi subito. I Feeder invece no. Hanno saputo
sfoderare singoli notevoli anche quando la lunga
distanza dell'lp non gli sorrideva ("Lost
and Found", "Feeling a Moment").
In definitiva, in "Singles" troviamo
una raccolta che forse riassume la condizione
adatta alla band. Quella del singolo. Del brano
one-shot da consumare fino alla fine per poi passare
ad un'altro. Tra ballate pop - "High"
- e staffilate da tre minuti - "Pushing the
Senses" - i momenti notevoli certo non mancano.
E chi si era dimenticato i Feeder per delle prove
giustamente dimenticabili, si ricorderà
di quanto belli siano stati e quanto grandi potevano
essere. E stiamo parlando di un paese che va in
brodo di giuggiole per i Keane.
collegamenti su MusiKàl!
Feeder - Concerto
ai Magazzini Generali (Milano)
Keane - Hopes
And Fears