La Ghost Records di Varese si è via via
imposta come una delle etichette indipendenti
più interessanti emerse negli ultimi anni.
A confermarlo ecco l'esordio degli Encode, nuova
formazione ad emergere dalla scena di Varese dopo
Bartòk, Midwest e Mr. Henry.
Il loro "Singing Through The Telescope"
è un disco ostico e nervoso sulla scia
dei Sonic
Youth più disturbati. La voce femminile
e i sinistri intrecci delle chitarre trasmettono
una sensazione di sottile follia, un po' come
succede tra le pieghe di "Evol"
di Kim Gordon e soci. Non stupisce quindi di incontrare
episodi come l'iniziale "An addition to the
family", "Daylight Delight" con
l'ottima apertura melodica del ritornello, o ancora
"Baretta", vicino a certe atmosfere
care agli Uzeda, e "Before I Wake",
un ricordo degli Unwound.
Sono brani ruvidi, in cui affiora una rabbia
trattenuta, sempre sul punto di esplodere, e una
sottile nevrosi di fondo che percorre i brani
dall'inizio alla fine. Né sorprende che
compaia una ballata scheletrica come "Delight
Daylight", affidata a pochi scarni accordi
di piano per evocare scene di solitudine.
Le pagine più personali arrivano quando
gli Encode trovano una scrittura più diretta
e compongono canzoni che lasciano maggior spazio
alle melodia. La scintillante " Unsubstantial
Love", posta in chiusura del disco, e poi
"Vanished" e "Fading Here",
sono armonie aspre e vellutate in cui chitarre
e voce si sposano alla perfezione. E poi "Mother
make me pray" e "Abatament", canzoni
compiute che lambiscono certe inquietudini care
ai Portishead, regalando grandi emozioni.
Così come appare convincente una rilettura
spigolosa della celebre "White Rabbit"
dei Jefferson Airplane. Un esordio solido quindi,
con alcuni spunti notevoli. In attesa di una conferma.
collegamenti su MusiKàl!
Bartòk - Few
Lazy Words
Bartòk - Concerto
a Live in Kalporz!
Bartòk - Intervista
Midwest - Town
And Country
Mr. Henry - Lazily
Go Through...
Sonic Youth - la Kalporzgrafia
Unwound - Leaves
Turn Inside You
Jefferson Airplane - Surrealistic
Pillow