Dai remix di Terry Callier ("Love theme from Spartacus")
e Radiohead
("Climbing up the walls"), il duo Henry Binns &
Sam Hardaker, da North London, fa il grande salto,
progettando a nome Zero 7 questa interessante miscela
di ritmi downbeat e downtempo che si pongono in
un affascinante confine tra post trip hop, lounge,
soul e moderno acid jazz. Henry & Sam si circondano
di ottimi vocalists (Mozez, Sia Furler e Sophie
Barker) ed altrettanto validi strumentisti, tra
i quali il grande Phil Thornalley al basso e chitarra
ed il fine e preciso drummer dei Divine
Comedy, Miggy Barradas.
Le canzoni sono in maggioranza di livello medio-alto,
presentando diverse assonanze stilistiche con
illustri predecessori come i Morcheeba ed i francesi
Air, a volte superandoli come qualità complessiva
dell'impianto stilistico, assai ambizioso nel
coniugare piccole sofisticazioni, sensualità
black e rigore stilizzato.
La fascinosa "I have seen" apre il disco, e subito
ci si immerge in un'atmosfera da supper's club.
Un sinuoso giro di basso accompagna la voce profonda
di Mozez, sullo sfondo suoni appena abbozzati
e la piacevole sensazione di risentire certi anthems
alla Isaac Hayes. Il successivo strumentale, "Polaris",
è una perfetta soundtrack per quelle splendide
spy stories cucite addosso a vecchi draghi come
Michael Caine o Paul Newman. Spesso quelle colonne
sonore erano opera di John Barry, ed in "Simple
things" si nota una grande devozione nei suoi
confronti, specialmente nell'uso del vibrafono
e nella sapiente sospensione delle pause e dei
silenzi. Ecco, ci sembra che la carta vincente
di questo esordio degli Zero 7 risieda in una
sobria commistione di stili, tutti evidenti grandi
amori di Binns & Hardaker, abili a non cadere
nella tentazione della pura rivisitazione. Così
anche Marvin Gaye viene "elettronificato" nella
riuscita "Distractions", Macy Gray si diluisce
in un acid soul molto ambient ("Destiny") e viene
perfino evocato quello spiritello pazzo di Anderson
dei Jethro Tull ("Red dust"). Bellissima inoltre
"This world", forse la traccia migliore di un
album davvero piacevole, un moderno easy listening
di gran classe.
1.
I have seen
2. Polaris
3. Destiny
4. Give it away
5. Simple things
6. Red dust
7. Distractions
8. In the waiting line
9. Out of town
10. This world
11. Likufanele
12. End theme