Subito un consiglio spassionato: procuratevi
con qualsiasi mezzo, anche con la forza, questo
meraviglioso progetto degli islandesi Sigur Ros.
Di fatto, si tratta di un vero e proprio poema
sinfonico contemporaneo, un atto d'amore e di
rispetto verso la loro terra, uno dei pochi angoli
del mondo occidentalizzato ancora incontaminato.
L'opera ha un magico fascino arcano, accentuato
dalla scelta rigorosa di cantare nella loro lingua,
mischiata per di più ad un vernacolo inventato
dal gruppo. Chiaramente non si capisce nulla,
ma ciò non ha alcuna importanza. Raramente
come in questo caso la musica, il suono, è
allo stato puro, con tutta la sua immensa forza
evocativa.
L'album ha un'apertura mozzafiato, attraverso
la Intro e l'accoppiata naturalista di "Svefn-g-englar"
e "Staralfur". La voce sottile e lontana, come
un elfo che ci parla da qualche profondità,
di Jon Por Birgisson s'inserisce in un contesto
di rarefazione e ripetitività di fascino
estremo, il quale sfocia nell'innocente serenità
violinistica della citata "Staralfur". La parte
centrale è quella più elettrica
ed introversa, dove si possono notare alcune affinità
con i Radiohead, ai quali hanno anche fatto da
gruppo spalla in alcuni concerti. Questo inquietante
inverno di note vede finalmente il sole, un sole
polare, troppo grande e troppo freddo, ma pieno
di luce estatica, nelle eccezionali composizioni
che vanno a chiudere "Agaetis byrjun", partendo
da un'emozionante "Vioar vel til loftarasa" (che
sia la nipotina di "A day in the life", ascoltate
il finale…), proseguendo con "Olsen Olsen" (la
canzone di Natale del terzo Millennio) e terminando
con la title track. L'ultimo pezzo, "Avalon",
torna a rivestire di ombre lunghe e semi oscurità
tanto il disco quanto le vite di questo popolo
abituato a combattere ed asservire Madre Natura,
godendo immensamente quando questa si concede,
timida od esplosiva. "Agaetis byrjun" è
tutto ciò, un naturale capolavoro.
28
novembre 2000
Track
list:
1. Into
2. Svefn-g-englar
3. Staralfur
4. Flugufrelsarinn
5. Ny batteri
6. Hjartao hamast (bamm bamm bamm)
7. Vioar vel til loftarasa
8. Olsen Olsen
9. Agaetis byrjun
10. Avalon
I
commenti
luis 24 maggio 2002
in
merito a questo capolavoro posso solo dire
che la loro musica
sarà recepita da poche persone che
veramente sanno apprezzare i loro
espressivi suoni.
siampower 31 gennaio 2002
scaricati
per caso un anno fa. non vi dico l'effetto
di quando, non sapendo niente, li ho sentiti
la prima volta. un disco immortale che ti
prende e ti strega.
Slipknot 19 settembre 2001
Io
ho solo la prima canzone e se il resto del
disco é tutto cosí, ragazzi
scappate tutti perché é arrivata
la musica del nuovo millennio!Cmq W i Tool!
Aubrey McFatozanni.paolo@tiscalinet.it
29 agosto 2001
una
canzone è solitamente una colonna sonora
di un giorno, di un periodo, di una storia.
poche canzoni, pochissimi album, riescono
ad essere di più, a divenire pilastri
mura fondamenta interi edifici, cattedrali,architetture
di puro suono che CREA la storia, il periodo,
il giorno...
myrkur 7 agosto 2001
ragazzi, che mito. sono tre mesi che non riesco
a tirar fuori il cd dei sigur dal mio lettore.
fanno musica come nessuna altro, sono loro
la migliore band del momento, altro che i
radiohead, ormai impantanati nei loro deliri
elettronici: qui invece c'è tutto,
suoni straordinari, atmosfere meravigliose:
10 pezzi, 10 capolavori assoluti.
babababagnolo@tiscalinet.it
1 giungo 2001
poetica del suono che confonde i sensi, spegne
il cervello ed
accende il cuore. I colori e le sensazioni
si confondono e si sposano
in una
danza di suoni mai sentiti, sensazioni mai
provate, vite mai
vissute..............
giampy
10 maggio 2001
trip mentale che mi trascina in voli astrali
per farmi cadere in oscure paludi e mi diffonde
in soavi nebbie.
giampy
marian
10 maggio 2001
è un album che ti cattura e ti trascina
in una magia di suoni evocativi e affascinanti:
eccezionale. w l'islanda
reznolbutan@libero.it
6 maggio 2001
.........................
sigur dottir 6 maggio 2001
Rimpiango i giorni trascorsi in islanda. I
Sigur ros mi aiutano a rivivere il profumo
del muschio, il colore dei vulcani. Consiglio
di non far l'amore con loro in sottofondo:
ci si distrae dall' una e dall' altra cosa,
e mi sembra un peccato, in ogni caso
Silvia 1 maggio 2001
Chiudi gli occhi e scappa d questo mondo infernale,
musica-paradiso
cyrus 16 aprile 2001
un disco come non se ne sentivano da molto!la
potenza evocativa di questi suoni è
grandissima,ascoltandolo,ci si ritrova a volare
per lande verdi e spazi primordiali dove l'essere
si libera e diventa purezza d'animo.da non
perdere...
gustavo 21 marzo 2001
questo disco è una cosa eccezionale...stimola
l'orgasmo quando fai all'amore..provatelo
e vi rammenterete di me..fantastic....
INSEMINATOR 17 marzo 2001
IO PENSO CHE QUESTO DISCO SIA MOLTO AFFASCINANTE
COME I
COMPONENTI DEL GRUPPO..
FATE ALL'AMORE CON QUESTO DISCO!!! E POI PENSERETE
A ME QUANDO VENITE
domenica oteri 10 marzo 2001
ascendono alle vette dei gemelli Cocteau
Normannorman.baiocchi@tin.it
8 marzo 2001
Raramente i suoni si dilatano in sensazioni
così intense. Glacialmente bollente,
commuove,rilassa e libera i pensieri.In culo
alla niu eig, fatelo ascoltare a chi volete
bene.
Franco Zuby 28 febbraio 2001
Incredibile, aggiudicatevelo perche' vi fa
stare veramente bene.....soprattutto in certe
situazioni psico-fisiche!!!!! delizioso
foka 19 febbraio
2001
Questo disco è riuscito a farmi riprendere
dopo l'esame di geometria...ovviamente non
l'avevo passato!
M&Rriccardodondi@tiscalinet.it
28 novembre 2000
Siamo d'accordo con Max Cavassa.
Non torverete da nessuna altre parte questi
suoni.
Un disco assolutamente magico.