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SCISMA - "The Last Waltz" - Concerto al Flog (Firenze) (10 maggio 2003)

di Daniele Paletta

Scusatemi, ma non chiedetemi un giudizio su questa serata. Troppo affezionato, troppo coinvolto, troppo emozionato all'idea dell'ultimo regalo degli Scisma, dopo lo scioglimento di circa tre anni fa. La loro ultima data. L'ultimo valzer. Suonano anche gli Otto'P'Notri, molto pi� convincenti dal vivo che su disco, ma questa non � la loro serata. � l'ultimo valzer. � una storia bellissima che si conclude.

I am the ocean / the sky is my shelter. Paolo accarezza la chitarra, Sara sussurra le prime parole, e ti rendi conto che nulla � cambiato. L'abbraccio della loro musica � sensuale come lo ricordavo, � fisicit� timida, � fragilit� che diventa forza, � la schizofrenia di migliaia di connessioni possibili ("Jetsons high speed"), � meraviglia e spavento nel lasciarsi andare: impazzir� / cercandoti/ in ogni cosa del mondo che vedo / e che non so spiegare. Le zone d'ombra di un tempo hanno lasciato lo spazio alla luce, c'ancora modo e tempo di giocare: "Centro" perde ogni spigolo, si distende, si addomestica; "Troppo poco intelligente" � giocosa, un puro inno alla semplicit�; "Tungsteno" � una miriade di colori che esplodono e travolgono festanti ogni cosa.

L'universo � come sentire che chiami. Melodia e rumore intrecciati, prova a chiamarlo pop e verrai travolto dalla coda de "L'universo", che muta all'improvviso nel finale psichedelico della vecchia "84"; prova a chiamarlo noise, e arriver� la purezza nuda de "L'innocenza" a disarmarti. Una serata strana, persone da tutta Italia accorse a salutare gli Scisma; non c'� tristezza nell'aria, ma il sapere che la fine si sta avvicinando, nota dopo nota, canzone dopo canzone, rende ogni attimo speciale e irripetibile: � perfezione assoluta, nei minuti che avrei voluto eterni, tra una "Giuseppe Pierri" dilagante nello psicodramma, e una "Rosemary plexiglas" da brividi.

Rido / sottraggo/ resto immobile e in silenzio / e tutto questo m'incanta. Cosa pu� descrivere tutto questo, meglio delle parole che Paolo canta in "Golf"? "� stupido" impazzisce nel finale, chitarre, basso e tastiere impegnate a deragliare, a smarrire ogni logica per poi placarsi. Sembra passato un attimo dall'inizio del concerto, e invece � gi� il momento dei bis: Sara, femme fatale, cosparge l'aria di fascino e bellezza mentre canta "Dolce", la sua danza lenta e misurata, i suoi passi timidi e sensuali. Tremo durante "Good morning", perch� ora so che la fine � vicina, il risveglio dal sogno � l�, a un passo; e invece non � ancora il momento. C'� ancora tempo per divertirsi, ancora un po' ("Videoginnastica"), prima dell'addio. Tutto � in dissolvenza. Il modo pi� dolce e crudele per salutarci.

SCALETTA
I'm the ocean
Jetsons high speed
L'amour
Centro
Troppo poco intelligente
Tungsteno
L'universo / 84
L'equilibrio
L'innocenza
Giuseppe Pierri
Rosemary plexiglas
Golf
È stupido
Dolce
Simmetrie
Good morning
Videoginnastica
In dissolvenza

 

21 maggio 2003

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