Una donna fissa la strada, quella che si è
lasciata alle spalle, quella che ancora dovrà
percorrere. Questo è "Scarlet's walk",
il viaggio di Tori Amos attraverso gli Stati Uniti
alla ricerca delle sue radici; un'America che
non rimane sullo sfondo, ma che si fa parte integrante
della narrazione, in questo disco dove la strabordante
creatività di Tori Amos può trovare
ancora una volta sfogo, e pace.
Più che una raccolta di canzoni, un vero
e proprio romanzo, sospeso tra il mitico e stereotipato
"on the road" e l'introspezione che
Scarlet (chiaramente l'alter ego della cantante)
si trova costretta a compiere lungo il viaggio,
ma anche una descrizione lucida e poco indulgente
di quello che è stata la storia degli Stati
Uniti.
Troppa carne al fuoco? Probabilmente sì,
ed è solo per lo scarso senso della misura
della sua autrice che questo disco non è
un capolavoro. Le premesse c'erano tutte, e senz'altro
Tori Amos avrebbe il talento e la classe necessaria
per gestire un progetto tanto ambizioso, ma il
risultato finale affascina e delude allo stesso
tempo.
Di fronte a una tale vastità di personaggi,
di storie e di visioni, la cantautrice non trova
niente di meglio che affidarsi nuovamente alla
sua magnifica voce e al suo pianoforte: una formula
tanto vincente quanto ormai abbondantemente sperimentata,
che non può bastare per dare a questo album
(diciotto canzoni, per oltre settantacinque minuti
di musica) la fluidità necessaria a rendere
l'ascolto piacevole.
Ed è un vero peccato, perché "Scarlet's
walk" è un disco molto bello, sicuramente
ambizioso e meritevole di essere ascoltato: ma
chi ha la forza di arrivare al termine di questo
viaggio, se il vestito sonoro che la storia indossa
è così uniforme, omogeneo, monocorde?
Sarebbe splendido che qualcuno riprendesse il
cammino di Scarlet e ne facesse un romanzo, un
film, una piéce teatrale; purtroppo, però,
al momento l'unico modo in cui possiamo godere
di questa bellissima storia è ascoltare
i settantacinque minuti di questo disco, e sperare
che, prima o poi, le canzoni riescano, oltre che
ad affascinarci, anche a coinvolgerci un po'.
collegamenti su MusiKàl!
Tori Amos - Strange
Little Girls
Tori Amos - Concerto
al Teatro Orfeo (Milano)