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CRISTIANO DE ANDRE'
Scaramante (Target Music, 2001)
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di Andrea Presciuttini scrivi un'email

Chi è attento al panorama cantautoriale italiano si sarà accorto che il nuovo disco di Cristiano De André esce a più di qualche anno dal precedente "Sul Confine". Cristiano apre di nuovo le porte del suo mondo, con lo stile già apprezzato nei suoi precedenti lavori, ma con maggiore determinazione e profondità. Un mondo ricco di buoni aromi, fortemente intriso di umanità e di saggezza, in cui il pensiero veleggia come un brivido irrequieto su panorami mediterranei senza tempo.

Gli arrangiamenti sono a modo loro magistrali, migliorati rispetto alle precedenti produzioni, perfetti e semplici equilibri tra tradizione etnica (come ad esempio in "Sempre Anà", "Un'Antica Canzone", e nell'ottima apertura "Buona Speranza") e moderno pop di classe, all'occorrenza anche leggero ("Lady Barcollando", "Fragile Scusa", "Le Quaranta Carte"). Sono arrangiamenti che seminano nell'orecchio dell'ascoltatore, il quale dopo qualche ascolto li sente germogliare e maturare dentro di sé, senza invadenze. I testi raccontano impressioni e frammenti di storie, esprimendo un pensiero acuto e delicato, sguardo sempre positivo che sfuma appena nella malinconia. Le canzoni di "Scaramante" sono tutte di alto livello, e c'è anche spazio per qualche divertimento come nella irriverente "Sei Arrivata", quasi cabarettistica (anche se dal testo piuttosto criptico), o in "La Diligenza", commistione di etnicismi sudeuropei e rap nero d'America. In chiusura, "Il Silenzio E La Luce", poesia di gran classe affidata a voce e pianoforte.

Ammettiamo che sia comunque inevitabile fare paragoni con il padre, anche perché Cristiano non si vergogna di citarlo (in "Lady Barcollando"), e talvolta persino di seguirne le orme come in "Sempre Anà", bella canzone dal testo parzialmente dialettale scritta a quattro mani con quel Mauro Pagani, collaboratore stretto di Fabrizio su celebri territori etnici. E poi la voce di Cristiano - alla genetica non si sfugge - ricorda spesso da vicino la figura gigantesca del padre, che andandosene due anni fa ci ha attorcigliato le budella facendoci gradualmente capire, sempre più chiaramente, quanto sia smisurata e generosa l'eredità che ci ha lasciato. Ma Cristiano ha una propria identità ben definita e riconoscibile, è un diamante che non può non brillare di luce propria. E da ottimo musicista polistrumentista quale è, sa quello che vuole quando si tratta di musica. Non ha la profondità di Fabrizio, ma piuttosto possiede una leggerezza che le canzoni del padre proprio non potevano esprimere. E come lui, invece, ha il pregio di sapersi circondare di ottimi e fidatissimi collaboratori (Luvi De André, Stefano Melone, Elio Rivagli, Pier Michelatti, e tutti gli altri). Il risultato è un disco di buon cantautorato tradizionale, di quelli che se ne fregano delle mode e delle classifiche; non farà gridare al miracolo, ma a dischi come questo, come a una buona bottiglia di vino, non si dice mai di no.


Recensioni Collegate:
Fabrizio De Andrè - le recensioni di MusiKàl!



9 gennaio 2002


Track list:

1. Buona Speranza
2. Lady Barcollando
3. Sei Arrivata
4. Fragile Scusa
5. Un'Antica Canzone
6. Le Quaranta Carte
7. Sapevo Il Credo
8. Sempre Anà
9. La Diligenza
10. Il Silenzio E La Luce



I commenti
 


fred81
25 agosto 2002
Ha l'odore di erba e di brina di domenica mattina...e non solo!infatti questa è la nostra unica e "buona speranza" di poter ascoltare un cd vero in un misto di lolite del pop.


faberhigh
26 maggio 2002
emozionante nei testi e forte, positivo nella musica. Ieri ho
comprato il cd e ho già ascoltato sette volte "Le quaranta carte".L'ultima
volta che ti ho visto era al teatro Verdi di Padova, fine febbraio 1998,
anche lì grandi emozioni.Grazie davvero.


nikk
20 maggio 2002
in un mare di bruttora musicale un buon cd...finalmente


gio milano
14 maggio 2002
ieri sera ero a genova dove c'è stata l'ultima serata del tour
scaramante..ero già stata a vedere cristiano a milano allo smeraldo un mese
fa ma quella di ieri è stata la serata più emozionante e speciale per me..si
sentiva che c'era qualcosa di magico nell'aria di genova,nella voce di
cristiano..dopo il concerto sono riuscita,come anche a milano,ad infilarmi
tra i suoi amici e parenti e a salire fino in camerino dove c'era aria di
festa..è la seconda volta che ci vediamo ormai tu hai capito chi
sono..no?sei speciale cristiano e presto ti rivedrò per dirtelo di
persona..mi manchi sempre..gio

V. - PN 12 maggio 2002
Disco studiato nei minimi particolari, dalle parole delle canzoni
fino al mastering. Veramente un bel lavoro sotto tutti gli aspetti. Un disco
si misura misurando quello che ci lascia dentro dopo averlo ascoltato.
Scaramante è molto generoso in questo. Un'osservazione ai critici musicali
moderni: smettetela di paragonare i figli ai padri! Se Cristiano è in gamba
è perchè ha una dote invidiabile, non perchè è figlio di Fabrizio, questa è
solo una coincidenza! Non potete, infatti, paragonare Marco Morandi al
grande Gianni, o meglio ancora l'insulso figlio di Celentano (a Sanremo '02
penalizzato da una giuria antirock, anche se il suo pezzo era tutto fuorchè
rock!) Quei figli è meglio se cambiano lavoro evitando di umiliare il padre,
che cerca di vendere qualche altro disco prima di andare in pensione...

Sabina
3 maggio 2002
per un grande musicista,come Cristiano De andrè,e per un uomo
"addestrato"(qualora fosse possibile)alla musica ,da un padre eccelso,è
semplicemente mediocre questa creazione... una musicalità troppo commerciale
per poter emozionare,una stesura ridicola rispetto a vecchi lavori,e un
cantare scimmiottante,che,per chi non conosce,potrebbe sembrare un ottimo
erede....e pensare che potenzialmente avrebbe potuto rievocare
l'infinito....invece di ingabbiarsi in una brutta copia di grandiosi pezzi
che lui stesso ha creato.....è un peccato vedere un artista copromettersi al
commercio.Mi spiace,mi spiace troppo,ma il disco è pessimo


Andrea
24 aprile 2002
E' un bel cd ma non provate per favore MAI a parogonarlo con il
padre è come se in termini calcistici parlassimo di Maradona e Zola...Faber
è stato, è , e rimarrà il più grande canatautore italiano!

Simo76 17 aprile 2002
Non ho parole per questo capolavoro di disco!! semplice per alcuni
aspetti e molto intenso per altri! ...unico come il suo autore!!!


Giorgio Fossati
13 aprile 2002
Non ho dubbi sulla bravura musicale di Cristiano, le cose semplici
sono a volte le + vere e non è sempre necessario usare suoni new age, pop,
ecc...per creare certe situazioni attinenti al testo: anzi a volte
l'originalità della musica nasconde testi pietosi...Tanti suonano benissimo
pochi son poeti...Bravo Cris ma tuo Padre era un'altra cosa, un monumento
alla poesia che oggi sembra non interessare +, per questo tu sei ancora +
bravo a non imitarlo...in bocca al lupo e w la poesia non la musica senza
sentimento, vorrei dire... banalmente commerciale.
Pochi sanno pensare e tramutare il loro pensiero in poesia troppi nascondono
parole con musichette psichedeliche e superficiali vedi nuovi... artisti (?)
ecc...


Yuri 12
aprile 2002
Disco molto bello. Maturo. Più lo ascolto e più svela i suoi
pregi.
Martedi 9 ho assistito all'esibizione al teatro Smeraldo di Milano.
Stupenda...strepitose le versioni di Nel bene e nel male e di Notti di
Genova (sono genovese nell'anima ma nato in brianza). Grazie delle splendida
serata.


Tab
10 aprile 2002
Scaramante è un disco fatto benissimo secondo me,riguardo tutto..i
testi..le musiche poi,Cristiano è un genio per quello che riguarda la musica
e gli arrangiamenti.Non mi ha mai deluso e con Scaramante ha rafforzato
l'idea che ho sempre avuto di lui.
E' un grande,a volte sottovalutato,ma sopratutto ora sta dimostrando quanto

vale.

Sashi
2 aprile 2002
De Andrè è una tradizione di famiglia ed è per me fondamentale,
senza voler sembrare una mitomane. Ho ascoltato Scaramante evitando di fare
paragoni. Mi è piaciuto, perchè ha un suo stile e mi da emozioni. Che abbia
qualcosa del padre è inevitabile, anche io assomiglio al mio e tutti i figli
assomigliano ai genitori, quindi non ci trovo niente di strano. Fatto sta
che andrò a vedermi un concerto perchè me lo voglio ascoltare dal
vivo.....il "polistrumentista" che è pure un bravo cantautore.


veronica 26 marzo 2002
penso che quello che si fa chiamare "lucantropo" ne sappia meno di niente di cosa significa fare musica. cristiano il tuo nuovo album(come del resto anche gli altri) è davvero meraviglioso...grazie di esserci! veronica 81.


sunrisecowboy 25 marzo 2002
sono totalmente innamorato del brano "lady barcollando". il giro di chitarra acustica poi è davvero bello. mi ricorda molto la mia tanto amata musica Country


luna 24 marzo 2002
Scaramante riconduce i sensi ai colori e ai profumi inconfondibili della natura gallurese... Lo trovo un album musicalmente più impegnato rispetto ai precedenti


luisa PE 23 marzo 2002
Grazie per essere tornato Cris... Il tuo nuovo album è semplicemente meraviglioso. Sono cresciuta con te e continuerò a farlo. Chi sono?...."per perderci a New York e ritrovarci a Roma davanti a una vetrina col vento sulla schiena"....Ti aspetto in concerto per ricominciare il nostro viaggio...


checca 13 marzo 2002
Io seguo Cris da tanto tempo,mi piace molto la musica e i testi,diciamola tutta soo pazza di lui,il modo di esprimersi,gli arrangiamenti e i testi assolutamente formidabili al di fuori di ogni retorica,"SCARAMANTE" parla,si,di ricordi,ma parla anche della nostra società e del fatto che il nostro "mondo tondo,ogni tanto ha qualche spigolo" e chi non riesce ad ascoltarlo,bhè evidentemente...


max power 4 marzo 2002
La critica feroce è utile per l'arte come la sodomia per la procreazione.
Scaramante ha molti lati positivi ed è migliore perlomeno dell'80% della nuova musica promossa da radio e TV.



pinta 13 febbraio 2002
secondo me invece è carino come disco... (il silenzio e la luce soprattutto...) non è un disco fantastico ma mi piace.



zora 11 febbraio 2002
è un cd STUPENDO!!!! emozionante...
ben tornato Cristiano...



lucantropo 23 gennaio 2002
Non so chi abbia scritto la recensione ma di sicuro e' parente di Cristiano. Il disco e' RIDICOLO, testi addirittura imbarazzanti, musiche mediocri, non c'e' una sola bella canzone, manco una!
Viva Internet che mi ha impedito di prendere un megapacco da 40 carte

P.S. Saro' sfortunato io ma non ho ancora trovato una recensione critica o feroce verso qualche disco..che sia vietato?:)

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