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MARK KNOPFLER
Sailing To Philadelphia (Mercury, 2000)
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di Federico Ragazzoni scrivi un'email

Mark Knopfler - Sailing To Philadelphia Davvero un bell’album Sailng To Philadelphia, con una Mark Knopfler ispirato e alla ricerca di nuovi sounds per creare un mix atipico di country-rock-folk-blues che a mio avviso si discosta sempre più nettamente dalla produzione Dire Straits quasi a volerne prendere le distanze.

Del resto Mark Knoplfler ha più volte fatto intendere negli ultimi anni il suo interesse per questo tipo di musica lasciandosi un po’ dietro il modello di canzone dominata a 360° dalla chitarra in favore di uno stile chitarristico meno ‘invasivo’, maggiormente dedito ad un suono d’insieme e ai piccoli ritocchi che ne esaltano comunque la classe innata. L’unico brano che può ricordare il passato è forse il brano di apertura e primo singolo,"What Is This". L’album è inoltre impreziosito dalla presenza di due guest star del calibro di Van Morrison e James Taylor nelle rispettive "The Last Laught" e "Sailing To Philadelphia" anche se, per amore del vero, ci sono altri due musicisti che vorrei citare, Paul Franklin alla pedal steel guitar e Guy Fletcher alle tastiere con i quali MK collabora già da anni e che come sempre si dimostrano all’altezza delle aspettative.

E’ proprio difficile trovare una canzone brutta, ma sicuramente ce ne sono alcune che spiccano sulle altre e secondo me sono: "Silvertown Blues" dal vago richiamo a Springsteen, "Pairirie Wedding" dal sapore tipicamente americano ed infine, quella che ritengo essere la migliore canzone dell’album (merita a pieno i soldi del CD o mezz’oretta di Napster) , "Speedway At Nazareth". Bello il coro iniziale in stile tipicamente "nero" e stupenda la coda finale dove chitarra, violino, pedal steel si mischiano senza che nessuno strumento prenda il sopravvento sugli altri spostando totalmente lo stile della canzone più su tonalità country.

Insomma, chi sia aspettava un album chitarristico rimarrà certamente deluso, la chitarra ovviamente c’è ma in una dimensione diversa dal passato, vista come amalgama di tutti gli strumenti e non più solo come strumento leader.



11 novembre 2000


Track list:


1. What Is This
2. Sailing To Philadelphia
3. Who’s Your Baby Now
4. Baloney Again
5. The Last Laugh
6. Silvertown Blues
7. El macho
8. Prairie Wedding
9. Wanderlust
10. Speedway At Nazareth
11. Junkie doll
12. Sands Of Nevada
13. One More Matinee



I commenti
 


Html-man
27 giugno 2002
Più che ascolto questo disco e più mi rendo conto di aver comprato
un capolavoro ormai già due anni fa, completamente a scatola chiusa! Disco
denso di atmosfera e che sa dare sensazioni eccezionali. La classe non è
acqua!


CHECCHETTI
11 giugno 2002
............................................................................
............SENZA PAROLE.

Sahara 9 maggio 2002
Un bellissimo album... La sua voce è paragonabile ad una calda
coperta di lana posata sulle spalle durante una fredda notte d'inverno.


fievel
9 aprile 2002
Se chiudete gli occhi e vi fate cullare dalla delicatezza
dell'atmosfera di queste canzoni potete sognare di essere ovunque, in
viaggio, magari di sera, a contemplare in pace l'immensità del tramonto che
vi sovrasta mentre state tornando a casa dal vostro amore.


giovanni cella
5 dicembre 2001
gli ho stretto la mano.
mi ha detto: continua a camminare e se incontri una pietra non ti fermare.



romeo
8 novembre 2001
io sono un grande amatore di knopfler,ma secondo me con la musica
dei "dire straits"non c'e paragone...l'ultimo album tranne il 1 singolo e
la coda di s.nazareth fa schifo.mi sembra uno schecchietto per le
allodole.spero mark ritorni veramente ha suonare la chitarra.



linux
linux@jumpy.it 4 novembre 2001
la purezza del suono che solo Mark sa inventare,non deluderà
mai.Non c'è dubbio:è la chitarra di Dio!



spilo
17 ottobre 2001
beh!che dire!l'ex-leader dei dire straits ha ricominciato a
farci sognare con il suo nuovo cd.



cisco
4 ottobre 2001
sailing to philadelphia,é questo il titolo del nuovo cd di
mark knopfler, si avete capito bene mark knopfler l'ex-leader dei dire
straits torna a farci sognare con la melodia inconfondibile della sua
chitarra.Grazie del tuo ritorno MARK!!!


cannibal
uociu@inwind.it 30 agosto 2001
Mark stupisce sempre più!
Sembra che gli anni no passino per lui, suona sempre meglio, soprattutto dopo Golden Heart. Spero tanto di vederlo a Londra all'Albert Hall



cisko
8 agosto 2001
il ritorno di mark.un esplosione nel mondo della musica.anche se ha lasciato i dire straits non ha smesso di sorprenderci con l'incantevole melodia della chitarra e la meravigliosa voce.grazie mark!!!


Franx
heavysteel@ngi.it 22 luglio 2001
La produzione è all'altezza,ma l'album è troppo moscio!Troppo Atmospheric,M.K. ha perso voglia di suonare la chittarra!Andatevi a comprare l'album nuovo dei Racer-X"SuperHeroes",poi ne riparliamo ok?


fabio79
5 luglio 2001
mark...the best!!!!


Ema
5 luglio 2001
Inutile commentare la perfezione del sound, da sottolineare ancora una volta la bellezza dei testi e il concetto globale dell'album.


Marta
10 giugno 2001
INUTILE DIRE CHE MARK è UN GRANDE!!RINGRAZIO CHI ME LO HA
FATTO
CONOSCERE!



EVI
26 maggio 2001
CHE DIRE DI PIU'...BRAVO


pacraf
12 maggio 2001
Ci sorprende ancora una volta con il suo tocco inconfondibile!!!
Che dire.........aspetto solo di vederlo dal vivo!!!!



Clab76
khwife@libero.it 5 maggio 2001
....tutto il resto è nulla!!!


Lella
dale@freemail.it 13 aprile 2001
Stupendamente fantastico!!Bravissimo Mark,nn rimpiangeremo i Dire straits!!


alex
26 marzo 2001
Ci siamo! La grande chitarra è tornata a far sentire la sua voce! Mark Knopfler, un raggio luminoso tra i grandi chitarristi della storia del rock, la sua non è "velocità", "tecnica"...la sua è ANIMA!!!!!
Grazie Mark, per fortuna riesci ancora ad accarezzare i nostri timpani! In bocca al lupo per il tuo tur...ed io ci sarò!!!!!!!



Stratoblu ( Federico )
stratoblu@libero.it 19 marzo 2001
...è Mark Knopfler...non bisogna dire altro, è la risposta a tutta la musica "drogata" che si sente in giro (non faccio nomi). Ciao a tutti!


Massimiliano
10 marzo 2001
Davvero uno dei migliori album degli ultimi anni. Non fa che confermare lo spostamento di Knopfler dal rock melodico dei Dire Straits al miglior country blues americaneggiante. In questo senso già si erano visti i segni di questa svolta nell'album "On every street" del 1991. Ricchissimo dal punto di vista musicale, la chitarra acustica di Knopfler non fa rimpiangere i bei tempi coi D.S.. Insieme a musicisti del calibro di Guy Fletcher (una vecchia conoscenza) e Franklin, Knopfler ha dimostrato ancora una volta quanto vale. Canzoni raffinate e mai banali; spiccano One more matinee, Silvertown Blues e What it is, unica chicca "elettrica" dell'album. Imperdibile!


king
2 marzo 2001
Non vi é il minimo dubbio che con questo album si celebra la nascita definitiva del nuovo Knopfler' sound e,fortunatamente per noi, é l'ennesima dimostrazione della sua immensa classe ed ispirazione.


bug
secretworld@libero.it 8 febbraio 2001
Notevole,un vero capolavoro di bravura.Bravo mark!!



The Last Elf
roxmarco_80@yahoo.it 1 febbraio 2001
Qualcuno dubitava della bellezza di quest'album?



atma
16 gennaio 2001
stupendo anche per una mamma!!!



Francesco
topolonevive@libero.it 15 gennaio 2001
Album fantastico, sicuramente da comprare e non da "scaricare"!



gnappets
25 dicembre 2000
l'ennesimo capolavoro di knopfler!!!



moors
moors@ciaoweb.it 20 dicembre 2000
Veramente Guy Fletcher e Paul Franklyn non solo č da anni che collaborano ma hanno anche fatto parte dei dIRE sTRAITS. ATTENZIONE.


ele
15 novembre 2000
veramente belloooo!!




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