Che i Primus siano il gruppo più assurdo
in circolazione dalla morte del genio di Frank
Zappa, non c'è dubbio alcuno. Capaci di
mescolare nel loro calderone musicale lo stesso
Zappa, i Red Hot Chili Peppers, i Pere Ubu e i
Devo, Les Claypool (voce, basso e clarinetto),
Larry Lalonde (Chitarra e banjo) e Tim "Herb"
Alexander (Batteria), raggiungono con "Sailing
the Seas of Cheese" la vetta massima del
loro divertito prog-funk.
E lo fanno con lo stile che gli è proprio.
Trame ossessionanti e al contempo spiazzanti -
dovute in massima parte alla genialità
del basso di Les Claypool, vero elemento distintivo
della band -, testi ironici e satirici come l'incalzante
"Here come the Bastards" e l'eccezionale
"American Life", un gusto retrò
che non può non colpire e improvvise, salutari
esplosioni di energia . Tutto suona nel migliore
dei modi, qui, e le storie assurde del "Sgt.
Baker", di Jerry l'autista di auto da corsa
e del capitano dei pompieri Pierce riescono ad
appassionare nella loro totale mancanza di lucidità.
Una varietà di elementi così vasta
non poteva non attirare l'estro e la follia di
Tom Waits, che regala la sua straordinaria voce
a "Tommy the Cat" e trasporta il tutto
in un'atmosfera indecifrabile tra il sogno e la
crudeltà, dove gli ustionanti riffs chitarristici
di Lalonde si fondono in maniera perfetta alla
batteria pomposa di Alexander e al basso sconvolgente
di Claypool, che si diverte a giocare con la propria
lingua alla fine della canzone. Un pezzo da antologia,
seguito dalla strumentale "Sathington Waltz",
dalla ritmata "Those Damned Blue-Collar Tweekers"
e dall'ammaliante e interminabile "Fish On".
Cavalcata musicale dal gusto estetico ineccepibile,
figlia dei blues parlati, del jazz progressive
anni '70, sempre in bilico tra i diversi ritmi,
accelerazioni e decelerazioni, virate musicali
a 360°, è proprio "Fish On"
la canzone simbolo di un album follemente lucido.
A chiudere il tutto ci pensa la ripresa strumentale
di "Here come the Bastards", qui trasformata
in uno spagnoleggiante "Los Bastardos".
Colpo di coda di un gruppo di mattacchioni musicalmente
preparatissimi, goliardici e intelligenti, come
dimostreranno ancora in futuro (tra l'altro incidendo
la sigla iniziale del goliardico e intelligente
cartoon "South Park").
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