Si può vivere la propria vita pensando soltanto
a scrivere canzoni e a comporre musica, senza
cercare ad ogni costo il successo come unica meta
possibile. Se questo arriva è un incidente di
percorso o poco più. E' così per i fantastici
Yo La Tengo, che in quindici anni di musica hanno
raccolto canzoni memorabili, ma vendite non certo
strabilianti.
Dean Wareham è un tipo come loro, ha percorso
tre lustri di musica senza quasi essere sfiorato
dalla celebrità, pensando più a costruire dischi
che dicessero davvero qualcosa che alle copie
vendite. Così prima con i Galaxie 500 e poi con
i Luna ha regalato canzoni chitarristiche quasi
classiche, che inseguono il Lou
Reed più scarno e i Velvet Underground morbidi
del terzo disco.
Il nuovo "Romantica" è ancora un lavoro che segue
quelle tracce e dimostra come l'ispirazione sia
tornata lucida, scacciando quella sensazione di
appannamento che trasmetteva qualche brano dell'ultimo
lavoro in studio dei Luna, "The Days of Our Nights".
Qui le canzoni sono tutte eccellenti, si aprono
con una splendida e inaspettata armonia pop intitolata
"Lovedust" e si adagiano sulle note rilassate
e piacevoli di "Renée is Crying", "Sweedish Fish",
"Weird and Woozy" e " Orange Peel", per poi sorprendere
con l'accelerazione improvvisa di "1995".
Ogni pezzo è un piccolo esempio di scintillante
melodia dolce amara che scivola lenta raccontando
le ansie dell'autore con una leggerezza invidiabile,
proprio come nella splendida "Black Postcards",
dove Wareham confessa le proprie inquietudini
cantando "I'm tired of having no future". Qui
e là spunta la mano sapiente del produttore David
Friedman, che porta nelle note di "Black Champagne"
qualcosa del suono orchestrale dei Flaming Lips
e dei Mercury Rev.
La migliore arma del disco resta però la scrittura
lucida e intensa di Wareham. Ritornata splendente,
regala proprio nel finale uno degli episodi più
riusciti, una ballata densa e scarna intitolata
come il disco, che non sfigurerebbe nel repertorio
dei Giant Sand. E' l'ultima di una serie di canzoni
che sono un vero e proprio tesoro da scoprire.
Collegamenti su MusiKàl!:
Yo La Tengo - And
Then Nothing Turned Itself Inside-Out
Lou Reed - le
recensioni di MusiKàl!
Velvet Underground - The
Velvet Underground & Nico
Mercury Rev - All
Is Dream
Afterhours + Mercury Rev - Concerto
a Roma
Giant Sand - Chore
of Enchantment
Giant Sand - Selection
Circa 1990-2000
Giant Sand - Concerto
al Tunnel (MI)
Giant Sand - Cover
Magazine