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ROGER WATERS
Concerto a Milano (Forum di Assago) (10 maggio 2002)
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di Matteo Cavallari scrivi un'email e Andrea Presciuttini scrivi un'email

Bluvertigo - Concerto a Casoni di Luzzara

«Una sera con Roger Waters. Il genio creativo dei Pink Floyd eseguirà brani classici da "Dark Side of the Moon" e "The Wall" a "Amused to Death». L'emozione di vedere ed ascoltare una leggenda del rock, di entrare in comunione con chi ti ha regalato sensazioni uniche, viene disturbata da questa didascalia scritta sul biglietto, con questo linguaggio da impresario teatrale, da gestore di fenomeni da baraccone. E forse non si tratterà davvero di un gigantesco baraccone?

Il concerto di Roger Waters in un Filaforum gremito all'inverosimile non lascia certo sorprese per quanto riguarda la scaletta, che riprende molto fedelmente il doppio disco "In the Flesh" uscito nel 2000. La performance si apre proprio con "In The Flesh", storico brano d'apertura di "The Wall", e qui si alza il boato della folla. Come scopriremo nel corso del concerto, Waters offre solo piccoli assaggi laddove si richiedevano episodi di maggior respiro, lasciando sinceramente un po' a bocca asciutta. Naturalmente la scaletta offre maggior spazio ai brani più cari a Waters, solitamente trascurati nei concerti dei suoi ex colleghi. Trovano così spazio canzoni da brivido come "Mother" (cantata nel ritornello da una corista) e la splendida "Dogs", in cui nel "viaggio strumentale" centrale viene inscenata in mezzo al palco un'improbabile partita a carte con tanto di tavolino e lampada spiovente.

Waters dal vivo è tutto ciò che ci si può aspettare: un gigante artistico piuttosto schivo, che preferisce concentrare l'attenzione del pubblico più sulla musica e sulle immagini concettuali che vengono proposte sullo schermo, che sulla sua semplice "fisicità". Il musicista si smaterializza e lascia il posto a suoni e figure. La componente visuale è da sempre una componente fondamentale nella musica dei Pink Floyd; ciò permane anche nei concerti di Waters, che offre al proprio pubblico un caleidoscopico spettacolo di luci, immagini, filmati, cartoni animati, e naturalmente la musica, spinta ai massimi livelli grazie al suono quadrifonico. E così durante "Welcome To The Machine" assistiamo ad un ipnotico filmato in cui un mare di sangue si trasforma in migliaia di mani supplicanti che sommergono lentamente un simbolico grattacielo, oppure durante "Shine On You Crazy Diamond" vediamo scorrere le foto dell'"eterno presente" Syd Barrett, su cui si apre l'applauso tonante del pubblico. Come dire: "Si stava meglio quando si stava peggio".

Proprio la canzone dedicata al "Diamante Pazzo" costituisce una piccola novità all'interno della scaletta. La suite viene divisa in due parti come nell'originale da disco, facendo da ouverture e da chiusura allo spazio dedicato all'album "Wish You Were Here" che comprendeva la già citata "Welcome To The Machine" e il momento nazionalpopolare della "title track", a cui nemmeno Waters ha voluto rinunciare.

Dopo una breve pausa, i musicisti tornano sul palco per eseguire "brani classici" tratti da "Dark Side Of The Moon". Tra le canzoni d'apertura e di chiusura del disco originale ("Breathe" e "Eclipse") si incastonano altri momenti ed altre atmosfere, quelle di "Amused to Death", coronate da immagini di uno spazio siderale molto suggestivo. Il momento più alto viene sicuramente raggiunto con "Perfect Sense" in cui, oltre alla bellezza del brano, si aggiunge un tripudio di suoni e un entusiasmo interpretativo difficilmente ritrovabile nel resto del concerto. Dispiace dirlo, ma la sensazione è questa.

La fiacca traspare soprattutto dai due chitarristi solisti, penalizzati forse anche da un brutto suono, in cui le note si smorzano e muoiono subito. Un esempio emblematico ci viene da "Eclipse", epica nel suo incedere, eppure così scarna e vuota nell'arrangiamento, e dall'esecuzione di "Comfortably Numb", in cui i due chitarristi si spartiscono l'assolo finale senza riuscire ad avvicinarsi minimamente al toccante lirismo dell'ingombrante Gilmour. Come bis Waters propone un nuovo brano, "Flickering Flames", tenue e sottile, che nulla di nuovo e , ahimè, di buono promette.

Tre ore di concerto per ricordare un monumento del rock quali sono i Pink Floyd, anche se dal "genio creativo" del gruppo ci si sarebbe aspettato qualche cosa di più. Forse è giunto il momento di riporre i bei ricordi in soffitta, come è stato fatto durante il concerto per il diamante stroboscopico di "Shine On You Crazy Diamond", prima troneggiante in mezzo al palco, poi trasportato a scena aperta fuori verso le quinte da due energici e poco poetici roadies. Il baraccone è pronto per un altro show.


collegamenti su Kalporz:
Roger Waters - In The Flesh
Pink Floyd - la Kalporzgrafia e tutte le recensioni
Syd Barrett - Barrett



13 maggio 2002




I commenti
 


13 luglio 2002
Questo commento sul concerto di waters è veramente banale e un
po\' pieno di cose già sentite:
"mancava la chitarra di gilmour, la nuova canzone non propone
nulla di nuovo, però nel concerto quel brano è venuto bene"..
Io credo che si debbano dire cose un po' più originali in un sito Internet
altimenti leggiamoci tutti Luzzato Fegiz e siamo a posto.
Non una parola sul fatto che waters, assente dalle scene da 15 anni, è
riuscito a organizzare un tour che ha coinvolto un pubblico di tutto il
mondo, di come ad Assago non vi fossero solo vecchie cariatidi, alla ricerca
di ascoltare una vecchia gloria,
e di come ancora oggi, a dispetto di tanta musica spazzatura, la forte
personalità di un artista con trenta anni di carriera, riesca ancora a
coinvolgere il pubblico e donare momenti magici.
Le novità le lasciamo alle nuove star, se ne saranno capaci, a noi interessa
che waters continui nella sua coerenza di artista, senza svendersi come
fanno tanti altri.



24 giugno 2002

Il concerto più bello della mia vita!

19 giugno 2002
Io non so cosa si aspettasse l\'autore di questo articolo, ma
roger non sono i Pink Floyd! CMQ io c\'ero e devo dire che x uno che non ha
mai visto live ne i Pink ne Roger (ma che li adora) è stata una cosa
fantastica e indescrivibile con punte di emozione incredibili come quando
tutti noi presenti (12.000) abbiamo cantato Another Brick In The Wall e Wish
You Were Here!! Scatto 85



Scatto
19 giugno 2002
Io il 10 maggio a Milano c'ero e posso dire solo una cosa,
INDESCRIVIBILE!!!!


Roberta '62 alias GEPPO II (la vendetta)
18 giugno 2002
E che vuoi essere originale!
Io al concerto a ROMA c'ero.
Non ho parole per descrivere quello che ho provato quando ROGER è apparso
sul palco. CREDEVO PROPRIO CHE SAREI ESPLOSA DA UN MOMENTO ALL'ALTRO.
Niente da dire... ROGER è un GRANDE!!!
La marmellata però non sono riuscita a dargliela. L'avevo fatta io con le
mie mani.


CrazyRoby
3 maggio 2002

Ragazzi x me i pink sono la musica e lo ha dimostrato ancora una
volta il mitico Roger! Senz'ombra di dubbio nn si raggiungeranno + i livelli
raggiunti in passato con tutte le forze unite ma credo ancora d poter
rivedere almeno l'altra parte della band esibirsi ancora una volta in
Europa...Sono indispensabili x i nostri giorni...Hey You! Don't help them to
bury the light. Don't give in without a fight!!!!!!!!!!!!!!

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