Che
cosa aspettarsi da un gruppo con vent'anni di carriera
alle spalle, una dozzina di dischi che hanno scandito
la nostra vita e tante e tante canzoni che ci hanno
cullato? E' questa la prima domanda che viene da
porsi tenendo tra le mani questo nuovo disco dei
R.E.M., un gruppo che ha attraversato tanta e tanta
musica, nato nella la stagione d'oro del rock indipendente
americano negli anni ottanta, e poi cresciuto fino
a vendere milioni di dischi. Se c'è una rivelazione
in questo disco è che i R.E.M. sono vivi
e vegeti e, soprattutto, ispirati, a dispetto delle
pressioni e degli interessi di un'industria discografica
che troppo spesso produce merci piuttosto che dischi
veri. E questa è la migliore notizia che
poteva arrivarci, perchè poi si finisce per
essere legati in modo particolare a questo gruppo,
dopo l'infinità di splendide canzoni che
ti hanno regalato lungo tutti questi anni.
"Reveal" è una versione meno cupa e più
riuscita di "Up", che era segnato in modo profondo
dall'abbandono del batterista Bill Berry. Un disco
che si allontana ancora una volta dai suoni su cui
era costruita la musica dei R.E.M. fino ad ora e,
in generale, dagli stereotipi del rock. Ci sono
invece parecchie tastiere, rumori e interferenze
e una vena psichedelica che percorre questi pezzi.
E soprattutto ci sono dodici canzoni degne della
migliore tradizione R.E.M., forse solo più
disturbate e stravaganti. E la sensazione più
bella è questa, quella di trovare queste
canzoni appassionanti, nuove eppure dotate di qualcosa
di familiare. In definitiva sapere che i R.E.M.
si sono spinti ancora un passo più in là.
L'inizio, quello che chiarisce inevitabilmente ogni
dubbio, è l'attacco di "The Lifting", una
sorta di "Lotus" più ispirata e sognante,
ma con la stessa carica elettrica e la stessa atmosfera
onirica. Uno dei pezzi cardine del disco, come la
seguente "I've Been High", un sogno ad occhi aperti
su un tappeto di tastiere, e la suggestiva "All
the Way to Reno (You're Gonna Be a Star)", una distesa
ballata country come la suonerebbero i Grandaddy,
con quelle tastiere che fanno capolino all'improvviso.
Ma "Reveal" ripropone anche le tradizionali atmosfere
malinconiche di "New Adventures in Hi-Fi" nel crescendo
chitarristico di "She Just Wants to Be" e nella
splendida "I'll Take the Rain", o offre la semplicità
pop del singolo "Imitation Of Life". Oppure gioca
con gli impasti melodici alla Beach Boys in "Beat
a Drum" e "Summer Turns to High", o ancora affascina
con la psichedelia che percorre "Saturn Return",
uno dei pezzi più ispirati dell'album. E così "Reveal"
finisce per essere un disco che guarda con coraggio
oltre. E ancora una volta, i R.E.M. dimostrano di
essere un grande gruppo.
1. The lifting
2. I've been high
3. All the way to Reno (You're gonna be a star)
4. She just wants to be
5. Disappear
6. Saturn return
7. Beat a drum
8. Imitation of life
9. Summer turns to high
10. Chorus and the ring
11. I'll take the rain
12. Beach ball
I
commenti
baby istant soup 6 aprile 2002 nasce
un emozione e poi ....dopo 4 min circa un
altra.....aspetti
zitta quasi nn ci credi ...e un onda di
mare della california ..o di quei
laghetti un po anni 50 ti cosparge .....poi
sali su a tokkare le stelle i
pianeti ...sorretta dalla forza gravitazionale
di musica tanto bella quanto
imperfetta ....e ti dice il mio michael
prenderò la pioggia!!!!....e voi
lo
kiamereste solo cd??????
max69 montis.massimo@tiscalinet.it
8 marzo 2002
seguo
i r.e.m. da circa quindici anni tutti segnati
da grandi emozioni soppratutto quando li
ho visti dal vivo, grandissimi
hifier 8 febbraio 2002
è
stata una vera rivelazione !
imitations
of life , i'll take the rain e beat a drum
sono splendide
she just wants to be è grandiosa
, live è anche meglio!!
grazie
rem
Daniele (Dany Joe) danieleumbro@inwind.it
30 gennaio 2002
grandiosi
rem forever!!!!!!!!!!!!!
oibo! 19 gennaio 2002
reveal
è stato una rivelazione : mi ha fatto
scoprire i REM !
bellissime almeno 5 canzoni anche se forse
ci voleva più energia in alcune.
grazie michael , peter , mike e pure bill!!!
automatic4 7 gennaio 2002
Quando
ho sentito "I'll take the rain"
ho sognato... e "Imitation of life"
è stupenda!! Ma i rem sono mitici
in tutte le loro manifestazioni, bellissimi
ed emozionanti come pochi altri gruppi...
Teo82 19 dicembre 2001
Fantastico
questo disco, anche se i precedenti mi hanno
fatto battere di più il cuore. Dopo
il grande "Up", è un eccellente
album.
giulia 28 novembre 2001
ho
visto il video e sentito la canzone i'll
take the rain. mi è
venuto da piangere è bellissima!!!
Bebo 22 novembre 2001
Non
regge affatto gli standard di album come
Automatic, Murmur e
New Adventures, ma almeno ci fa dimenticare
il penoso Up.
Rick planetthreepwood@hotmail.com
22 novembre 2001
Grandiosi
davvero, credo che sia davvero il miglior
gruppo di
artisti del mondo. E' da poco che li ho
scoperti ma mi sono subito
innamorato. L'unica cosa che mi rammarica
è il vedere che alcune "band"
come i
"Backstreet boys" o i "Five"
che obbiettivamente di musica ne capiscono
meno di me, avere più successo e
fans. Spero che davvero il pubblico di tutto
il mondo onori alla grande questi fantastici
artisti! Ciao a tutti!!!
Losing my religion thejoshua_tree@hotmail.com
4 novembre 2001
Una
domanda per i gestori del sito: perchè
su questo sito è
recensito solo un'album dei R.E.M., quando
questo gruppo è molto seguito in
italia ed ha pubblicato dischi per 20 anni
(non dimentichiamoci di Out of
time, Murmur, New adventures in hi-fi, Up
ecc.ecc.)??????
marcello malcovio@hotmail.com23 ottobre 2001
E'
difficile essere obiettivi e musicologhi
quando un gruppo del gener riesce ancora
con una creativita' che strabilia a far
tremare le corde
delle emozioni.E' un disco che mette gioia.L'unica
pecca e' la conclusiva "beachball",una
canzone un po' diliuita che non mi convince
.Perche' hanno scartato "Fascinating"?
E' bello perdersi negli incastri sonori
semplici e ricchi di sfumature dei REM.Dai
violini che parlano con la fendente chitarra
di buck(SHE just...)fino alla elettronica
raffinata di "high",alla scoppiettante
"imitation",alla strappalacrime"rain".Ancora
una volta perfezione,emozione,sperimentazione
e tradizione si coniugano alla perfezione
(e con questa ho battuto il record di rime
consecutive).Grazie
fel fel1@libero.it7 ottobre 2001
un
cd?solo un cd?nn e' possibile giudicarlo
cosi', e'
troppo bello stupendo inimitabile. ciao
raga alla prossima
Matteo 21 settembre 2001 Ma
come fate a dire che questo disco fa schifo????io
lo
compro dal marocco sotto casa e 10 mila
lire le vale tutte!!!W LE COPIE PIRATA
stef 12 settembre 2001 non
mi piace
piatto/stanco/prevedibile
ma risorgeranno
Reno 23 agosto 2001
i
rem sono la melodia impersonificata, stipe
è un poeta unico... cosa si vuole
di più da loro?
L'arrampicamuri 5 agosto 2001
Beh,
che dire dei "mitici"... Anche
questa volta hanno tirato fuori un gran
bel disco. La mia preferita? Senza dubbio
"I've been high".
Losing my religion 3 agosto 2001
Leggero
come un raggio di luce che illumina l'intero
cosmo
bea 31 luglio 2001 Michael,non
smetterai mai di essere il mio poeta preferito...grazie
mary casimirotilli@libero.it
19 luglio 2001 é
fantastico come i r.e.m. riescano a variare
radicalmente le atmosfere dei loro dishi
senza perdere mai il loro meraviglioso stile
inconfondibile.sono i più forti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Luca 79 5 luglio 2001
Monumentale; ai livelli di Up per chi è
riuscito ad apprezzarlo!
Sam sapio47@libero.it
27 giugno 2001 Hey
Michael, oramai sono 10 anni che ti seguo
(e con questo non potete almeno dire che
sia prevenuto), ma sto' disco fa proprio
schifo. Preferisco rimettere nel lettore
"New adventures in hi-fi" (anche
se oramai per la 1234° volta). Comunque
ti adoro lo stesso a prescindere.
mandrilla 18 giugno 2001 è
ECCEZZIUNALE!!
ANKE GHARET!!
Grosso 14 giugno 2001 Grossissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii