Dopo il primo concerto romano di Remy Shand posso
dire, senza temere di essere smentito, "è
nata una stella". Il giovane "soul-singer"
canadese, un bianco cresciuto con il mito di Stevie
Wonder e Marvin Gaye, ha offerto un'esibizione
a dir poco travolgente a conferma di un talento
che non potrà che regalarci in futuro dell'ottima
musica.
Il debut-album "The Way I Feel" è
stato da poco pubblicato dalla storica Motown,
la casa-madre del soul, preceduto dal singolo-tormentone
"Take A Message". Qualcuno lo considera
l'erede di Jamiroquai e a vederlo sul palco si
nota subito una forte somiglianza con Jay Kay:
cappelletto di lana (malgrado una serata tropicale),
barbetta incolta e faccia da furetto, Remy Shand
è qualcosa più di un semplice imitatore.
Basta vedere come suona il mitico piano elettrico
Fender Rhodes, l'organo e la chitarra, una vera
esplosione di ritmo e passione. Personalmente
mi ha ricordato il Ben Harper dei tempi migliori.
Contagioso l'effetto sul pubblico. Grazie all'entrata
gratuita la gente è arrivata incuriosita
dal nome ("Remy Shand? Chi è? Che
genere fa?") e alla fine si sono riversati
tutti sotto il palco a ballare. In scaletta i
brani del cd tra cui "Liberate", "The
Color Of Day", la title-track e "Take
A Massage", già un piccolo classico.
Non dimentichiamo di citare l'affiatata band che
in un'ora ci ha regalato il meglio del suono soul.
Nel sound non c'è comunque solo black-music,
ma influenze più variegate come Style Council,
Steely Dan, Simply Red, che colpiscono chi non
impazzisce per il genere.
Finalmente si è visto un concerto vero,
non le solite bufale promozionali a prezzi assurdi
che ci rifilano ormai troppo spesso. La voglia
di suonare di Remy Shand mi ha quasi commosso.
Lo aspettiamo per un vero tour italiano.
collegamenti su MusiKàl!:
Marvin Gaye - What's
Going On
Ben Harper
- Live From Mars
- Concerto a Roma
Steely Dan
- Pretzel Logic
- Two Against Nature