Torna a tre anni di distanza dall’acclamato
“Let It Die” (e dopo il disco di remix
“Open Season”) la mora chanteuse canadese:
Leslie Feist, prego. Torna e non si può
che essere contenti a riguardo. Chiariamo: chi
è a conoscenza della sua collaborazione
con i Broken Social Scene, nel caso in cui non
conosca i suoi lavori solisti, non deve aspettarsi
schitarrate schiettamente alternative. Qui fiorisce
un genuino songwriting folk pop accompagnato da
una voce che sa di Jane Birkin. A che serve Feist
quando Joanna Newsom siede già sul trono
delle cantantesse? La risposta è semplicemente
in tre lettere: pop. Ce n’era nel disco
d’esordio, ce n’è a sufficienza
anche qui. Troverete di che tirarvi su con “Past
In Present” e il singolo “1 2 3 4”
se ignorare colpevolmente ballate stradordinarie
come “Park” e “Limit To Your
Love” vi sembri cosa buona e giusta; ma
il lato più intimista di Feist è
troppo bello per essere snobbato ed etichettato
come noioso. Eppure sorge un dubbio: funziona
tutto così come ve lo racconto? Non è
che queste canzoni siano belle ma non siano capolavori?
E se la voce potesse stupire più di quanto
non faccia? Insomma, se Feist possedesse più
cartucce di quante ne spara? Tutto vero. Ma “So
Sorry” ha quell’inizio un po’
incerto che ti trascina dentro a ciò che
sarà una delle canzoni più riuscite.
“I Feel It All” è un pezzo
che più Feist non si può e, come
se non bastasse, la nostra piazza un’altra
ballatona finale, “How My Heart Behaves”,
che non lascia dubbi. La classe c’è
e si riconferma in questo primaverilissimo nuovo
disco. Il resto dei suoi colpi li aspettiamo per
un prossimo futuro, consci che sarà nuovamente
di qualità.
1.
So Sorry
2. I Feel It All
3. My Moon My Man
4. Park
5. Water
6. Sea Lion Woman
7. Past in Present
8. Limit to Your Love
9. 1234
10. Brandy Alexander
11. Intuition
12. Honey Honey
13. How My Heart Behaves