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nel 1979 il secondo album dei Police è ritenuto
da molti il capolavoro del gruppo inglese, già
affermatosi alla platea internazionale per i toni
decisamente più accesi di "Outlandos D'Amour".
Raffinato quanto difficoltoso per fruizione e ascolto,
lancia i Police nell'Olimpo del pop internazionale
consacrandoli come un gruppo originale e innovativo.
Apre la scena "Message in a bottle", forse il pezzo
più famoso dell'album ritmato da percussioni
esotiche e suoni assolutamente rock nell'idea musicale
che Sting vuole dare al disco, un mix di suoni differenti
non omologabili armonizzati in un climax che sfocia
nella capacità vocale del cantante di Tyne.
Di stile differente "Regatta de Blanc", che dà
il titolo al disco, è pezzo non omologabile
in alcun genere e per questo così inspiegabilmente
affascinante, più vicino a quella commistione
culturale che negli anni seguenti caratterizzerà
tanta parte dell'opera di Sting che rappresenta
inevitabilmente l'aspetto più originale delle
sonorità del gruppo; spiccano infine "Bring
on the night" e la celeberrima "Walking On the Moon"
premessa alle sonorità di "Ghost in the Machine",
parentesi orientaleggiante delle musiche già
sperimentate in "Regatta the Blanc" pur con arrangiamenti
e strumenti differenti.
A completamento dell'album 4 pezzi scritti da Stewart
Copeland che pur sperimentali e non particolarmente
creativi ben si amalgamano con le sonorità
dell'album facendo della parentesi extra Sting propria
di tutti i dischi del gruppo una dinamica variante
dei testi più complessi e raffinati del biondo
bassista. Ricordiamo a tal proposito "On any Other
day" e "It's alright for you" perfetto sequel del
singolo "Walking on the moon".
12
agosto 2000
Track
list:
1.
Message in a Bottle
2. Reggatta de Blanc
3. It's Alright for You
4. Bring on the Night
5. Deathwish
6. Walking on the Moon
7. On Any Other Day
8. Bed's Too Big Without You
9. Contact
10. Does Everyone Stare
11. No Time This Time
I
commenti
Backslash 17 giugno 2002
Andrebbe acquistato già solo per quello
che riesce ad inventarsi
Copeland alla batteria. Canzoni incredibili
e senza tempo, non riesco a
pensare a niente che suoni così originale
tra i dischi che ho. Ho dovuto
ricomprarlo in CD perchè avevo consumato
il vinile ormai. Capolavoro
assoluto.
albi alberto68@virgilio.it 21 marzo
2002
Credo
che i Police siano stati grandi nella dimensione
LIVE dove tutto a mio parere regge sulla ritmica
di Copland. Una vera e propria macchina da
ritmo e che ritmo!!!! Consiglio l'ultimo cd
registrato da Copland con gli Ostheread o
roba simile non ricordo di preciso. Saluti
Matthew 16 marzo 2002
niente
come bring on the night e the bed' too big
without you
miss marple 21 giugno 2001 caro
alk, oltre ai "KIM CRIMSON" ascolti
anche KIM BASINGER, KIM ROSSI STUART?... "KING"
Crimson, il Re Cremisi!!! e comunque il confronto
con i police non lo puoi fare, robe diverse.
alk 18 giugno 2001 Bhe'
ero anch'io del parere che i police fossero
geniali...fino a quando non ho ascoltato i
kim krimson ...li ho capito tutto.Comunque
restano un gruppo notevole e piacevole
Stratoblu ( Federico ) stratoblu@libero.it
9 aprile 2001
Sono
loro gli intramontabili! Questo è forse
l'album con i pezzi più grandiosi,
tra i quali "Message in a bottle"..il
brano preferito dagli stessi Summer, Copeland
e Sting.
Ciao a tutti!
Mitropa 30 novembre 2000
Il
Punk ed il Reaggie si fondono con la mania
di sperimentare Jazz estremo(Jazz spaziale?)facendo
intuire la direzione che il gruppo prendera'
nei prossimi album.Copeland fa finalmente
vedere di che pasta è fatto(granitica)con
passaggi di batteria al limite umano,permettendo
a Summer di creare(senza cambiare troppe volte
l'effetto della chitarra)il giusto tappeto
musicale per i geniali giri di basso di Sting."Message
in a bottle","Bring on the night" e "Walking
on the moon" le migliori.