Attenzione, stiamo parlando dell'album
del 'Migliore'. Notorius BIG, Biggie, Big Poppa, all'anagrafe
Cristopher Wallace, nero, gigantesco e newyorkese. Le cronache
lo ricordano per la faida fra la Bad Boy e Death Row. La Bad
Boy di Puff Daddy, a New York, e la Death Row di Suge Knight
a Los Angeles. Vittime della faida Biggie, e prima di lui
2pac. Le vicende dei due assassinii, le ipotesi, le conseguenze,
le commemorazioni hanno saturato per lungo tempo il movimento
hip hop tutto. Cerchiamo per questo di non perdere di vista
il nostro eroe.Biggie, il più grande. A New York non
hanno dubbi, e non si tratta di una lode ai defunti. La sua
sola presenza aveva letteralmente resuscitato l'East coast.
Il periodo era piuttosto arido. La old school non aveva altro
da dire, e in verità taceva già da un po'. La
rivoluzione allora esplode a Los Angeles, con Dre, Snoop e
2pac. La Death Row, appunto. Successo commerciale, visibilità
nei media, il lungo tormentone del gangsta rap. La gloria
dell'hip hop californiano è accecante, finché
non sbatte pesantemente contro il fenomeno Notorius BIG. L'album
è questo qui, Ready to Die. Sicuramente un classico,
sicuramente molto riuscito, ma niente di più. Ok, l'uscita
di Ready to Die è stata di indescrivibile importanza,
l'influenza sull'hip hop incalcolabile. Ma torniamo all'album.
Le qualità vocali di Biggie riscaldano il suono newyorkese,
donando la morbidezza del soul al rigore metrico della East
coast. Tuttavia le rime e le produzioni non possiedono la
forza né l'originalità dei lavori di Dre e compagni.
New York dovrà aspettare ancora un po' la sua new wave,
Nas e i Gangstarr, e il fenomeno Wu-Tang Clan. Dove sta allora
il mito di Biggie?
Biggie è stato il più
grande entertainer, in piena epoca gangsta. I testi sono impegnati,
diciamo. Parlano del ghetto, della vita ai margini della metropoli.
Parlano di lui, cacciato da scuola a diciasette anni perché
spacciava crack, come tanti altri rapper. Nulla di drammatico,
niente di nuovo. La fama allora proviene da qualcosaltro,
e precisamente dal mestiere. Biggie era il re dei party. Il
migliore a riunire e incantare folle di b-boy, che è
poi il requisito più importante dell'MC. Mentre Chuck-D
e naturalmente Rakim componevano poesie e arringhe, Notorius
BIG recuperava la funzione più essenziale di Master
of Cerimonies.
Tutto qua. I classici sono Gimme
the Loot e Thing Done Change. Ma naturalmente dobbiamo
ancora occuparci dell'eredità del Nostro, della sua
morte e del suo futuro postumo.Notorius cadde ucciso da sicari,
ancora ignoti, l'8 marzo 1997. Si era recato a Los Angeles,
dal nemico, per ritirare un premio. E Los Angeles ne approfitta
per chiudere il conto. Sei mesi prima Tupac Shakur era stato
ucciso a rivoltellate, si dice per mano di gang legate alla
Bad Boy e a Puff Daddy.
Biggie aveva appena finito di registrare Live after Death,
messo in vendita una settimana dopo il suo assassinio. Per
capire cosa significò per New York il giovane Wallace,
si pensi ai The Lox. Autentici fenomeni dell'underground,
decisero di far parte della Bad Boy per stare accanto al maestro...
Morto lui, Puff Daddy non poteva bastare a trattenerli alla
sua corte.
Uno strano (per l'hip hop) strascico di buonismo seguì
il duplice omicidio. Tupac e Notorius furono i simboli di
polemiche sociali, interne e esterne al movimento. Una specie
di bella favola in cui alla fine tutti si abbracciano felici...
Dopo qualche anno la situazione in effetti parrebbe più
tranquilla. La vicenda artistica dei due nemici è invece
già sancita. Tupac continua a far notizia, e a vendere
compilation, per tutto ciò che l'hip hop gli ha confezionato
alla sua morte. E' divenuto una specie di icona mistica, per
Los Angeles e i suoi seguaci. Notorius invece lascia album
e ricordi. Chiamarlo in causa non significa celebrare un rito,
ma rinnovare un rammarico.