"Quixotic", ovvero come diventare famosi
e subito dopo scomparire, per poi tornare dopo
sette anni, e scoprire che nessuno ti ha dimenticata,
e che ora sei in grado di camminare con le tue
gambe, e che hai una classe inimitabile. Non sei
più l'angelo incantatore che illuminava
le psicosi messe in musica del tuo uomo; ora stendi
la tua voce di velluto su sofisticate trame soul
e blues, e sai incantare.
Se Tricky dopo di te è naufragato lentamente,
prima nella maniera e poi in una deriva rassicurante
che non gli appartiene, tu sei in gran forma e
vuoi dimostrarlo fin dall'inizio, sfoderando un'"Intro"
che è pura musica del Delta, splendido
incrocio di raddoppi vocali. Sono davvero in poche
a poter contare su un timbro suadente come quello
di Martina Topley-Bird; se certi episodi possono
ricordare Skye Edwards dei Morcheeba
o Macy Gray, il confronto vede l'ex - musa di
Tricky prevalere nettamente, anche in virtù
di un'attenzione superiore alla qualità
della musica, che in "Quixotic" è
quasi sempre ottima: se a volte si rischia di
scivolare nello sdolcinato (la pur bella "Anything",
ad esempio), è proprio il lambire generi
musicali diversi a rendere l'album interessante.
Se proprio si deve cercare un difetto, va detto
che a "Quixotic" manca un acuto, un
momento che spicchi sugli altri: Martina ci si
avvicina molto con "Need one" (dove
fanno capolino - pensate un po' - la voce di Mark
Lanegan e la chitarra, ben addomesticata, di Josh
Homme dei Queens Of The Stone Age), con la schitarrata
quasi garage di "I wanna be there",
con quel perfetto esempio di cosa dovrebbe essere
il soul moderno che risponde al nome di "Soul
food" e con i vaghi ricordi del Bristol sound,
misto a folate d'archi e distorsioni, che è
"Ilya"; tutto il resto scorre, placido
e ammaliante, ma senza lasciare tracce profonde.
Un disco comunque sorprendente, forse proprio
perché ormai nessuno se lo sarebbe aspettato;
un esordio che mostra una classe innata, e non
solo a livello vocale, è molto più
di quanto avremmo potuto sperare. Bentornata!
collegamenti su MusiKàl!
Tricky - BlowBack
Morcheeba - le
recensioni
Macy Gray - The Id
Mark Lanegan - Field
Songs
QOTSA - Songs
For The Deaf