Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

KINGS OF CONVENIENCE
Quiet Is The New Loud (Source, 2001)
segnala questa recensione 
Vai ai preferiti di Rokko!
Questo disco non può mancare nella tua rokkoteca!
Vai ai preferiti di Rokko!
recensione di M & R scrivi un'email


Certi artisti hanno la straordinaria capacità di colpirti al primo ascolto. I Kings Of Convenience rientrano in questa stretta cerchia. Due ragazzi provenienti da Bergen, Norvegia, che hanno scritto dodici splendide canzoni, affidandole giusto alle loro voci, alle loro chitarre, a qualche nota di piano e violoncello e a poco altro. Si resta incantati ad ascoltare questo loro secondo album, intitolato programmaticamente "Quiet Is The New Loud".

Un titolo che calza alla perfezione a questi dolci racconti in musica, in cui il volume è basso e la strumentazione parca. L'aria che si respirra in queste dodici tracce è la stessa dei dischi di Nick Drake o di Simon and Garfunkel o, per arrivare ai giorni nostri, di Belle&Sebastian e Red House Painters. Musica senza fronzoli, senza enfasi, senza alzare la voce, senza scomporsi, acustica per lo più. Spaccati esistenziali intrisi di malinconia e di una magia tutta particolare. Come l'iniziale "Winning A Battle, Losing A War", che già solo nel titolo sa conquistare. Una canzone sospesa su due chitarre acustiche e le voci dei due norvegesi che si incrociano per disegnare stupende trame melodiche. Un modo per raccontare le proprie sconfitte, per esprimere la propria rabbia con grazia come nella storia di un amore impossibile della dolcissima "Toxic Girl".

E nei rimpianti della cristallina "Singing Softly To Me", dall'andamento jazz, che mette in risalto una splendida tromba. Musica che non ha paura di far affiorare il silenzio, che sa distendersi lievemente, "Parallel Lines", che sa raccontare dolcemente il disagio, "Little Kids". "Quiet Is The New Loud" è in definitiva un disco classico, fatto di melodie sussurrate e canzoni senza tempo, che scava con leggerezza nelle nostre inquietudini e nei nostri sogni. Come dire nella nostra vita. Un disco, in definitiva, di cui innamorarsi.


Recensioni collegate
Kings Of Convenience - Concerto a Milano
Kings Of Convenience - Versus
Nick Drake - la Kalporzgrafia
Belle & Sebastian - Fold Your Hand Child...




12 febbraio 2001


Track list:

1. Winning a Battle, Losing a War
2. Toxic Girl
3. Singing Softly To Me
4. I Don't Know What I can Save You From
5. Failure
6. Weights Of My Words
7. The Girl From Back Then
8. Leaning Against The Wall
9. Little Kids
10. Summer On The West Hill
11. Passanger
12. Parallel Lines



I commenti
 
Veronica
5 aprile 2002
deliziosi e sottili come il vento che soffia discreto tra i
capelli di cui 'il pallido ragazzo dagli spessi okkiali' non si cura nel
video di 'Failure'...



Andreas
4 aprile 2002
Un album dallo scarsissimo peso specifico...se ci sono due canzoni
decenti e' molto.Album modaiolo (nel senso che tra due anni non lo citera'
piu nessuno)Un duo senza futuro.


Clandestino
1 aprile 2002
Il disco non è malvagio, ma non è molto riflessivo, rappresenta
bene la realtà giovanile nord europea, infatti all'approccio moderato e
rassicurante dei brani non corrisponde, come avviene invece nella musica
dub, una visione di un mondo nuovo, più umano meno frenetico. Piuttosto i
toni sommessi e omogenei degli arrangiamenti richiamano un'elite
superficiale, figlia dell'indifferenza e del moralismo di tradizione
anglo-americana.



Gaia
99 1 aprile 2002
Ho ascoltato i Kings. Bravissimi! Ho provato le stesse sensazioni
che provai ascoltando per la prima volta gli Eagles. Grazie!



Mico 63 13 marzo 2002
Un disco in cui si dimostra che la vera avanguardia non può prescindere dalla classicità. Bravi!


L'aura 19 novembre 2001
Li ho potuti ascoltare dal vivo in un brevissimo Show-Case
dedicato a pochissimi eletti prima della loro esibizione al Brancaleone di
Roma. Due fanciulli efebici, contratti nella loro timida magrezza,occhi
intensissimi, capelli scomposti come la loro postura e mani sofferte che
sanno far vibrare le corde delle loro chitarre in un solo profondo ed
omogeneo respiro in cui le Voci soffuse dei loro intimissi dolori
trascorsi, rendono le creazioni musicali perfette per un ascolto nel
Silenzio. La semplicità è il Canto più denso e lieve per il sangue di un
sensibile ascoltatore.(Mi auguro che possano riscontrare un meritato
successo negli animi ancor prima che sul mercato).
L'aura



Sara 13 ottobre 2001
Mi trovavo in un negozio di libri e di dischi...quando
sussurra alle mie orecchie,una dolcissima melodia "Winning a batle, loosing the war"...da quel momento mi sono innamorata di loro.E' semplicemente un disco a dir poco fantastico e incantevole. Decisamente controcorrente.



Lorienz
1 ottobre 2001
Un disco che ti coinvolge grazie alle sue atmosfere velate e
ti trasporta in un mondo armonico e pacato. MI ha fatto passare 70 minuti di puro piacere..



paolo
paosolito@hotmail.com 5 settembre 2001
una sola: BELLISSIMO
stupendo mix di sonorità anni 70 adattate a gusti del duemila



BiGSuR
2 marzo 2001

Scoperto questo disco per caso in un periodo precedente al recentissimo clamore che questa opera sta riscontrando, sono rimasto folgorato dal tenue romanticismo che è in grado di diffondere.
Un disco "tranquillamente emozionante" consigliatissimo in tempi di caciare sanremesi...
Per ora il disco dell'anno...(per me ovviamente)
Il resto è tutto nell'ottima recensione!

Un apio di aggettivi: riconciliante e disintossicante.




aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
NOVITA'
le ultime recensioni

Masoko - M

Oasis - Dig Out Your Soul
Wire – Object 47
Bandabardò - Ottavio
Tv On The Radio - Dear Science

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Suzanne Vega - Castelnuovo Rangone (MO)
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati