“Push the heart”, spingi il cuore.
Verso nuove direzioni, più serene rispetto
al precedente e bellissimo “The stars at
Saint Andrea”: questo è quello che
fanno i Devics, ormai stabili nella formazione
a due con la voce malinconica di Sara a stendersi
lieve sui tappeti sonori dolcemente soffusi di
Dustin. L’elemento digitale scompare quasi
completamente dalle dieci canzoni di “Push
the heart” (eccezion fatta per i glitches
simili al ticchettio delle dita su una macchina
da scrivere in “A secret message to you”,
canzone in puro stile Mùm), e non sempre
è un bene: tutto si appoggia al pianoforte
di Dustin, spesso intrecciato alle chitarre acustiche,
e le variazioni sul tema sono ben poche.
Proprio quando i Devics sembrano affrancarsi
dai loro modelli più prossimi (Portishead
e Mazzy Star, ma anche la Billie Holiday più
malinconica) e diventano sempre più personali,
allora si fanno anche molto ripetitivi; prese
singolarmente, le dieci canzoni di “Push
the heart” sono magnifiche, ma colte nell’insieme
sono monocordi, e la colpa è spesso delle
linee vocali di Sara, troppo “sulla nota”,
senza mai cercare un’armonia differente:
e con musica come questa, quieta e gentile, è
facile annoiare.
Pur non essendo un brutto disco, “Push
the heart” perde seccamente il confronto
con gli altri album dei Devics, e poche canzoni
riescono ad emergere: la già citata “A
secret message to you” (tra battiti digitali,
l’armonica e il gentile crescendo d’archi
nel finale), o una dolcissima “Song for
a sleeping girl” alla quale una batteria
dà una maggiore sostanza; o ancora, quella
“Just one breath” che, fin dalle note
spezzate di chitarra incrocia la strada di “Misery
is a butterfly” dei Blonde
Redhead; o ancora, la conclusiva “Come
up”, tra le spazzole e la voce nuda su un
pianoforte innamorato dei Notturni di Chopin.
Che strano: belle canzoni che lasciano l’amaro
in bocca. Come una coperta di lana che non protegge
dal freddo dell’inverno. Come una storia
malinconica che ti mette a disagio invece di stringerti
il cuore. Come una piccola delusione che non ti
aspettavi.
collegamenti su MusiKàl!
Devics - Concerto
a Live in Kalporz! - Calamita (RE)
Mùm - Summer
Make Good
Mùm - Intervista
(6-11-2003)
Mùm - Finally
We Are No One
Blonde Redhead - la Kalporzgrafia