GIARDINI DI MIRO' - Punk... Not Diet! (Homesleep, 2003)
di M & R
E' la voce di Ronnie Jones a introdurre il nuovo e atteso album dei Giardini di Mir�, "Punk... not diet!". Poi arrivano gli arpeggi delle chitarre elettriche, le loro ammalianti trame circolari, poi la voce di Alessandro Raina e insieme disegnano un brano magicamente malinconico come "The swimming seasons".
Qui e nel brano successivo, l'altrettanto intensa "Given ground (oops. revolution on your pins)", si comprende come gli orizzonti dei Giardini di Mirò si siano ampliati, e non solo per l'uso della voce, ma per il tentativo di avvicinarsi alla scrittura di vere e proprie canzoni.
Brani sofferti, lenti e ipnotici, che stanno tra Mogwai e June of '44, chitarre che intrecciano trame preziose e poi esplodono. Ma non solo. In fondo anche quando riprendono i suoni che ce li hanno fatti amare come nello strumentale "Connect the machine to the lips tower *be proud of your cake*", sembrano riuscire ad andare oltre, aggiungendo qualche tocco di elettronica e un'apertura strumentale mozzafiato.
Da l� in poi il disco cresce ancora di intensit�, giocando di pi� con l'elettronica e con le melodie. L'introspezione di "Once again a fond farewell" si distende lenta con toni scuri, "The comforting of a transparent life" � un passo pi� in l� verso la forma canzone, e a met� si lascia invadere dal silenzio, per poi lasciare affiorare fiati, tastiere e archi in un finale che mette i brividi. E' uno degli apici del disco, cos� come la successiva "When you were a postcard", un vero incanto dove l'armonia lieve e freschissima della parte iniziale si tramuta in una ammaliante coda strumentale.
Poi una ballata profonda degna dei migliori Low
intitolata "Last act in Baires", impreziosita
dalle voci di Kaye e Christy Brewster, una melodia
nuda e intensa. E infine un breve frammento strumentale
per piano e archi sigilla un lavoro intenso e
ispirato.
collegamenti su MusiKàl!
Giardini di Mirò - Concerto
al Maffia (RE)
Low - Trust
Low - Things
We Lost In The Fire
27 maggio 2003
