"Canzonette. Noi facciamo canzonette".
E così, la nuova via al pop italiano più
brillante e poetico passa anche dai genovesi En
roco, e dalle undici (dodici, contando anche la
ghost- track) canzonette di questo loro debutto.
Chi cerca la novità a tutti i costi farà
bene a tenersi alla larga da "Prima di volare
via": nessuna sperimentazione, niente di
cervellotico né di pretenzioso; solo una
ricerca costante della melodia, della parola non
banale da appoggiare sugli intrecci di chitarre
acustiche e violino. È tutto qua, e non
c'è nemmeno l'ombra di un'elettrica.
Ci vuole classe, per rimanere in piedi con così
poco, e con tutta questa semplicità: gli
En roco ci riescono molto bene, e sapete perché?
Perché non hanno paura della melodia, e
nemmeno di suonare banali. La matrice rock dei
brani è evidente soprattutto nei momenti
più vivaci ("L'odore dei gerani",
"Satura di me"), ma tutto è sublimato
in arrangiamenti gentili, col violino che spesso
si ritaglia momenti di bella evidenza e le chitarre
acustiche a cercare intrecci di gran gusto.
D'istinto verrebbe da dire che "Prima di
volare via" ha un solo difetto, quello di
essere uscito con un anno e mezzo di ritardo:
se così non fosse stato, non avrebbe dovuto
misurarsi con un disco come "In
circolo" dei Perturbazione; il loro debutto
esce adesso, però, e il paragone è
davvero inevitabile. Il confronto non può
che mettere in luce la minore varietà stilistica
degli En roco, ma non dobbiamo dimenticare che
questo è pur sempre il loro primo album,
e che canzoni bellissime come "Niente di
peggio" e "Prima di volare via"
raggiungono un equilibrio tra parole romantiche
e melodie carezzevoli che è davvero prezioso;
in fondo, lasciarsi conquistare dalla coraggiosa
semplicità degli En roco è solo
questione di un attimo.
collegamenti su MusiKàl!
Perturbazione - In
circolo