Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

YO LA TENGO
Popular Songs (Matador, 2009)
segnala questa recensione 
di Stefano Folegati scrivi un'email

La regolarità con cui gli Yo La Tengo si presentano agli appuntamenti discografici potrebbe insinuare il dubbio che, dopo quasi un quarto di secolo di carriera, fare album sia diventato per loro una semplice routine; così come il loro status di eterna band di culto potrebbe relegare le notizie che li riguardano alla parrocchia dei fedeli, che li adorano all'interno della loro nicchia indie mentre il resto del mondo può continuare a non curarsi di loro. Invece c'è qualcosa di prodigioso in un lavoro come questo ultimo “Popular Songs”, qualcosa di cui bisognerebbe esultare: freschezza, leggerezza, misura, incanto. Tanto mestiere, sì, quello di gente che ha passato la vita a mangiare e respirare musica, c'è la passione di amanti e la dedizione di artigiani esperti.

Questa volta i tre di Hoboken non tentano di replicare l'eclettismo vertiginoso dei loro ultimi anni '90, come era accaduto nel precedente “I'm Not Afraid of You...”, ma si concentrano piuttosto sulle canzoni, rimescolando ingredienti più o meno vintage. La vena più morbida e citazionista degli Yo La Tengo, quella che risale a “Fakebook”, trova qui alcune delle sue più incantevoli attuazioni. Spesso sono il piano elettrico e l'organo a fare da spina dorsale, anche se le chitarre trovano spazio negli episodi più gioiosamente fracassoni. Inserti di archi fra Phil Spector e la disco music fanno capolino rendendo il gioco ancora più divertente.

Così, se l'iniziale “Here to Fall” mescola un wha wha dal sapore psichedelico con atmosfere da poliziesco anni '70, la successiva “Avalon or Someone Very Similiar” introduce alle delizie più marcatamente pop dell'album, in cui le voci Georgia Hubley e Ira Kaplan duettano con grazia disarmante: in “If It's True” sembra di sentire la gomma da masticare che si appiccica alle orecchie, ma non è per niente sgradevole. Anche James McNew risente del clima solare e rilassato e smussa il suo tono acuto in un sussurro da crooner consumato in “I'm On My Way”. Il bello è che più gli Yo La Tengo sembrano svagati più sono autorevoli, tanta è la naturalezza con cui padroneggiano i loro mezzi.

Non è però tutto sole e bubble gum: “By Two's” ha la qualità eterea e ipnotica dei brani di “And Then Nothing Turned Itself Inside Out”, “More Stars Than There Are In The Sky” è una lenta cavalcata shoegaze su due accordi, arabescati di arpeggi e feedback. Del resto, quasi fosse un obbligo contrattuale, non c'è album degli Yo La Tengo senza divagazioni strumentali che superino i dieci minuti. Qui ce ne sono due, messi in coda come quiete e tempesta: “The Fireside”, acustica ed evanescente, e “And The Glitter Is Gone”, immancabile sfuriata chitarristica di Kaplan che supera il quarto d'ora. D'accordo, abbiamo già sentito qualcosa del genere, ma anche il giorno di Natale deve avere la sua tombola (e infatti in tanti ci si divertono).

Arrivati alla terza decade di attività, gli Yo La Tengo danno l'impressione di divertirsi ancora un mondo a fare musica. Noi, beh, speriamo che ci tengano compagnia ancora per tanto, tanto tempo.

collegamenti su MusiKàl!
News > Yo La Tengo, unica data il 28 novembre a Firenze
Yo La Tengo - Concerto al Rainbow (Milano)
Yo La Tengo - I Am Not Afraid Of You And I Will Beat Your Ass
Yo La Tengo - Prisoners of Love - A Smattering of Scintillating Senescent Songs 1985-2003
Yo La Tengo - Summer Sun
Yo La Tengo - And Then Nothing Turned Itself Inside-Out
Yo La Tengo - Fakebook

 



23 novembre 2009


Track list:

1. Here to Fall
2. Avalon or Someone Very Similar
3. By Two's
4. Nothing to Hide
5. Periodically Double or Triple
6. If It's True
7. I'm On My Way
8. When It's Dark
9. All Your Secrets
10. More Stars Than There Are in Heaven
11. The Fireside
12. And the Glitter Is Gone



I commenti
   
aggiungi il tuo commento!
torna su




»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter