Capitemi. Sto preparando la mia tesi di laurea.
I bambini del vicino che, in totale euforia estiva,
mi gridano 24 ore al giorno sotto alla finestra,
rischiano grosso, se capite quello che voglio
dire.
"Playing the indie game" però
mi consiglia di capire anche il loro punto di
vista; i bambini giocano senza regole, non vogliono
regole: viaggiano con la fantasia senza porsi
limiti, sperimentano giochi e situazioni senza
che nessuno possa fargli notare che hanno sbagliato.
Se fossero musicisti, i bambini sarebbero dei
pazzoidi assoluti, prenderebbero a bastonate i
pianoforti, suonerebbero i fiati senza le ance,
tenterebbero di produrre suoni in qualunque modo.
Tutto questo è il tentativo di "Playing
the indie game": abbandonare la tecnica per
mettersi a giocare. 11 gruppi lo hanno fatto,
inserendo nelle loro canzoni strumenti giocattolo
oppure, nei momenti più riusciti, creare
canzoni dal nulla più semplice.
Ci riescono benissimo i Brave Captain in "The
little girl who waves at trains", che intreccia
i diversi ritmi di anatre giocattolo, toy shaker
e hospital game per poi cantarvi sopra; ancora
meglio fanno i King of Woolworths in "Dog
cat game", costruita su un gioco classico
inglese con tanto di voci di bambini da una vecchia
trasmissione radiofonica; gli Anorak fanno conoscere
l'indietronica alla piccola sorellina di uno dei
membri del gruppo, lasciandole il microfono; i
nostri Pecksniff, totalmente a loro agio nel loro
abituale ambito, festeggiano la morte di un marinaio
con il loro folk stralunato; Mantler ricorda che
i bambini sono anche malinconici nella tenue e
piovosa "Shadows and counterparts";
Blimey! cerca la sua potenziale hit radiofonica
con un giocoso ritmo robotico.
Tutti gli altri si lasciano andare meno al gioco,
decorando le canzoni con strumenti giocattolo,
ma nulla più; sarebbe stato interessante
vedere all'opera anche altri artisti Suiteside
alle prese con i bambini, come i Prague o la Juniper
Band, per non parlare degli aspri Candies; sarà
per la prossima volta?
Una enorme nota di merito per il booklet interno:
un magnifico vero gioco dell'oca a tema musicale,
con penitenze come "hai trovato un originale
piano elettrico Wurlitzer in un mercatino delle
pulci:vai alla casella 14" o la tremenda
casella 61: "la vostra sala prove ha preso
fuoco, avete perso tutti gli strumenti e non avete
assicurazione. Ricominciate da capo!".
In definitiva, un ottimo disco; forse riesco
a capire il punto di vista dei bambini, ora
e forse il bambino dei vicini sopravvivrà
alla mia ira funesta
collegamenti su MusiKàl!
Pecksniff - Elementary
Watson
Pecksniff - Concerto
a Live in Kalporz! - Calamita (RE)
Prague - You
hear the song and it is long ago
Juniper Band - Intervista
(10-1-2003)
Juniper Band - Secrets
Of Summer
Juniper Band - ...Of
Debris And Daylong Dreams
Candies - Intervista
(12-1-2004)
Candies - Dense
waves make your eyes wider
Lo-Fi Sucks! - Concerto
a Live in Kalporz! - Calamita (RE)
Lo-Fi Sucks! - Intervista
(6-5-2002)
Lo-Fi Sucks! - Temporary
Burn-out