Avevamo lasciato i Perturbazione alla prima
data del tour di “Pianissimo fortissimo”,
li ritroviamo verso la fine. Si divertono più di
prima. Stop, si è già detto tutto.
Quando un gruppo si diverte sul palco, la passione
si incarna negli strumenti e arriva diretta al
pubblico. No mediazioni, no artifizi, no trucchetti.
La scaletta inizia con una interlocutoria “Per
Te Che Non Ho Conosciuto” per continuare
con una “Chiedo Alla Polvere” saltellante
e una “Un Anno In Più” sognante.
In questi primi tre pezzi i suoni arrivano inscatolati,
poi il mixerista rinsavisce e il tutto si assesta
(anche se alla fine non si conteranno i larsen
del microfono, cazzo…). “Agosto” stavolta
non so perché ma mi commuove, faccio fatica
a trattenere una serie di emozioni che mi arrivano
non so da dove, meglio smettere. “Smettere
di pensare di smettere di fumare”. E’ lì,
su “Mi Piacerebbe”, che penso che
i Pertubazione se la stanno spassando un sacco.
Bello, sembrano dei buddisti casinosi, dei filosofi
attaccabrighe, degli asceti al pub.
Poi attacca
a parlare Tommy ed è finita, come sempre
si incasina e si dilunga. E’ simpatico,
ma non si capisce mai dove voglia andare a parare.
Stavolta gli scappa una gaffe travolgente. Salgono
sul palco Toffolo e il batterista dei Tre Allegri
Ragazzi Morti (ah, la serata era “TARM
vs. Perturbazione”, ma non è importante,
tanto i TARM non li recensiamo, Dio ce ne scampi…)
per fare una jam session. “Adesso facciamo
una canzone insieme. Sono emozionato. Sono cresciuto
con questa canzone”. Io penso che faranno
i Beatles o altre cariatidi del genere e invece… “Occhi
Bassi”! Cioè: Tommaso è cresciuto
con i Tre Allegri Ragazzi Morti? Facciamo senza
controllare l’età anagrafica di
Cerasuolo, ok?
Su “Leggere Parole” Toffolo
disegna in tempo reale su una lavagna proiettata
su uno schermo dietro ai Perturbazione: cavolo è bravo,
perché di mestiere non fa solo quello? “Battiti
Per Minuto” aumenta il nostro buonumore,
mentre “Iceberg” è riarrangiata
alla Ligabue che anche un gruppettino di diciassettenni
saprebbe fare meglio, dopo il concerto ci andiamo
ad ascoltare la versione su disco che ci riconcilia
con quelle note. Dopo “Arrivederci, Addio” l’oretta
di concerto finisce con “Nel Mio Scrigno” ed è apoteosi,
musicalmente è come se ci fossero i fuochi
d’artificio e Tommy va in mezzo al pubblico
per prendersi la buona dose di pacche sulle spalle.
Ai Perturbazione dovrebbero dedicare una copertina
sul Rolling Stone, altro che. Vabbé, noi
ce ne andiamo che ci sono i TARM.
collegamenti su MusiKàl!
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Perturbazione - Concerto
all'Aquaragia (Mirandola - MO)
Perturbazione - "Pianissimo
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Perturbazione - Canzoni allo
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Perturbazione - Intervista (29-1-2003)
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