Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

PATTI SMITH
Concerto al Festival di Correggio (Reggio Emilia) (22 luglio 2003)
segnala questa recensione 
di Daniele Paletta scrivi un'email

Patti Smith è stata per anni la sacerdotessa del punk; il fatto è, con incanto e meraviglia di tutti, che lo è ancora. Sapete, questa sera sul palco è passato un pezzo di storia del rock, e bisogna fare attenzione, quando si va a vedere certi artisti leggendari: tanti, troppi, tendono a invecchiare male e a perdere la percezione del quando sarebbe giusto smettere.

Patti entra in scena, una strega scheletrica e sensuale, il buon Lenny Kaye alla sua sinistra, attacca “Beneath the southern cross”, e di colpo siamo tutti in ginocchio: una voce maestosa, una carezza data da una mano di carta vetrata. Tutto sembra immobile, niente è cambiato da quando, nel 1975, il rivoluzionario verso “Jesus died for somebody’s sins but not mine” diede l’avvio a “Gloria” e a una delle storie più belle che la musica rock ricordi.

Patti Smith non ha più bisogno di convincere nessuno, tiene il palco con un’energia perfino innaturale, sputa sulle prime file, urla, si contorce, incita; l’una dopo l’altra arrivano le gemme di un passato che tanto passato non sembra per niente: “Kimberly”, “Redondo beach”, “Break it up”, “Frederick”, “Pissing in a river”… tutto è perfetto, anche il recupero di brani dal non eccezionale “Peace and noise” (la “1959” dedicata al popolo tibetano e la cupa “Dead city”) e la scelta di trascurare del tutto l’ultimo deludente “Gung Ho”.

Come da copione, il meglio arriva nel finale, tra canzoni talmente note da essere cantate a squarciagola perfino dai sassi (“Because the night”, “People have the power”), quel tripudio di sensualità che è “Dancing barefoot” e quella spettacolare, travolgente corsa a perdifiato che è “Gloria”.

Non ci sono parole se non di ammirazione e di amore assoluto, ma manca ancora una cosa, una canzone, e con quella Patti chiude il concerto, non prima di una bella cover di “Jumpin’ Jack Flash”; tutti aspettavamo “Rock ‘n roll nigger” e quella arriva, sotto forma di una velenosa tempesta elettrica di un quarto d’ora, tra i proclami anti-Bush di Patti, uno strepitoso assolo di Kaye e la cantante che conclude strappando a mani nude le corde della sua chitarra. La sacerdotessa del punk è passata di qui, stasera, e pochi di quelli che l’hanno vista se lo dimenticheranno.





28 luglio 2003




I commenti
 



aggiungi il tuo commento!
torna su




»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further


»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter