Nella splendida cornice di Villa Pisani a Stra,
in provincia di Venezia, si è tenuto -
Venerdì 21 Giugno - l'ultimo trionfale
concerto della tournee italiana del Pat Metheny
Group. L'evento ,ospitato della sempre più
pregevole rassegna "Veneto Jazz", ha
riscosso un notevole successo e suscitato grande
partecipazione nel pubblico presente.
Magnifico il colpo d'occhio offerto dalla villa
palladiana e suggestiva l'ambientazione con una
doppia fila di candele che conduceva idealmente
dall'ingresso al palco, situato nella parte opposta
del grande parco interno.
Un Pat Metheny in gran forma ha guidato per tre
ore il pubblico in un ampio e variegato volo attraverso
le composizioni di oggi e di ieri, a cominciare
dall'ultimo CD "Speaking of now" fino
ai bellissimi brani in duo con l'amico tastierista
Lyle Mays. Tecnicamente perfetti, non invadenti
e molto amalgamati i musicisti della band: lo
stesso Mays, orditore di raffinate trame di pianoforte
e tastiere, il percussionista-bassista-chitarrista
del Camerun, esibitosi in un complesso fraseggio
bebop con basso e voce, per arrivare ad Antonio,
l'ottimo batterista messicano, ed agli altrettanto
puliti e sopraffini trombettista e contrabbassista.
A nulla è valso un improvviso e non breve
blackout delle luci di palco: i nostri hanno suonato
tranquillamente un grande jazz anche al buio,
per poi concludere l'ultima parte del concerto
con due semplicissime luci di emergenza.
Morbidi ma decisi, liquidi, fulminei ed evoluti
i fraseggi di Pat, conditi da una gran varietà
di suoni che le sue chitarre acustiche e synth
ci hanno regalato, come usciti dalla tavolozza
di un pittore impressionista. Emozionanti ed intimisti
i brani in duo con il fido Lyle Mays, testimoni
di un susseguirsi di atmosfere e moods diversi
per tutta la durata del concerto. Altrettanto
affascinanti le composizioni per sola chitarra
acustica, durante le quali Pat ha incantato la
platea con i suoi arpeggi e la grande capacita
di dare dinamicità anche a brani (apparentemente)
semplici.
Buona l'organizzazione dell'evento con platea
a poltrone numerate, ottima la qualità
dei suoni ed utile la presenza di due maxi schermi
ai lati dello stage, vista l'ampiezza del parco.
In conclusione un gran bel concerto, di sicuro
da non perdere. Grande pregio di Pat Metheny è
quello di rendere accogliente, acustico e confidenziale
come un jazz club ogni ambiente, non importa quanto
grande sia.