Il precedente "Aguaplano" ha consacrato
definitivamente l’artista Paolo Conte a livello
internazionale. In pochi anni le richieste di
concerti sono lievitate in modo esponenziale,
sottoponendo l’Astigiano ad un autentico tour
de force europeo. Questo live testimonia un biennio
ricchissimo di soddisfazioni, di tournée
prolungate nei teatri più famosi ed ambiti
del continente, oltre ad una disgressione intercontinentale
in Canada, molto vicino al mito americano che
da sempre affascina il cantautore. Nel booklet
interno i testi originali sono tradotti in francese,
inglese, tedesco, spagnolo ed olandese (!); tutti
i pubblici più svariati devono poter raggiungere
la poetica impareggiabile di questo "italiano
in gita". Accompagnata al CD, esce anche
una videocassetta registrata al Teatro Carré
di Amsterdam, una delle tappe più trionfali
di questo estenuante tour.
L’ultimo "Aguaplano" è ripreso
nella canzone omonima e ne "La negra",
"Jimmy, ballando", "Blu notte"
e la classica "Max". Eccezionale è
l’esecuzione di "Sud America" e "Blue
tangos", presenti dieci anni prima in "Un
gelato al limon". Esse appaiono rivitalizzate,
specialmente "Blue tangos", e sono un
perfetto esempio di come Conte sia un finissimo
manipolatore di note ed atmosfere, sempre uguali
eppure diverse, fresche, nuove. Una grande emozione
è anche risentire "Messico e nuvole",
successo di quasi vent’anni prima di quel pazzo
di un medico chirurgo di Enzo Jannacci. Conte
regala ai suoi sempre più numerosi appassionati
due inediti, la finale ed elegante "Don’t
break my heart" e la veloce "Vamp",
ennesimo rimando agli anni ’20 e ’30, canzone
dimenticata o quasi tra la produzione totale del
Nostro, nonostante un’originalità spiccata
che la rende un piccolo capolavoro minore. Da
"Max": " …smettila Max, la tua
facilità non semplifica, Max… ".
- Dancing
- Come mi vuoi
- Sud America
- Blue tangos
- Gli impermeabili
- Aguaplano
- La negra
- Jimmy, ballando
- Messico e nuvole
- Blu notte
- Vamp
- Max
- Don’t break my heart