La Barbican Hall è un enorme, caldo anfiteatro,
fulcro di un modernissimo centro residenziale
e culturale sorto dopo le devastazioni della seconda
guerra mondiale. Questa notte diventa ritrovo
per una platea internazionale, attirata dal più
grande Chansonneur italiano, qui per la sue uniche
due date in Inghilterra. Con un nuovo motivo di
interesse, data la presenza, sui banchetti nella
Hall, di "Razmataz",
il nuovo musical concepito, dopo 5 anni dall'ultimo
lavoro in studio, dal nostro amato tigrone (guardare
la copertina per capire il riferimento). Non è
quindi una sorpresa riconoscere un calore inusuale,
fin dal primo istante del concerto, quando l'enorme
palco, ancora buio, inizia a popolarsi della splendida
orchestra che spalleggia il Paolone nazionale.
L'inizio è bruciante, con "Razzmatazz",
un inno alla musica nera, dove, con modestia,
Paolo si confonde nel coro. Poi sale in cattedra,
con "Genova" e "Gelato al Limon"
(entrambe non udite dal vivo da anni), e poi "Paris,
les Paris", dal nuovo lavoro, un classico
istantaneo, che ci confonde e commuove. Non credo
che alcun francese, di questi tempi, sia in grado
di cantare in modo così struggente il suo
amore per la Ville Lumière.
E poi via, con l'ormai consolidata struttura:
10 canzoni, nel primo tempo, altrettante nel secondo,
due bis, condite da 6 tracks dal nuovo album,
in cui gli umori della platea, adorante e partecipe,
vengono portati dalle profondità sanguigne
degli umori di "Sudamerica" alla vivacità
della grande orchestra jazz della New Orleans
più classica (il medley tra "Mr. Jive"
e "Irresistible"), all'esaltazione di
"Max", conclusa con un urlo roco, tribale,
primitivo, tra le lacrime di chi vi scrive.
Conte è sempre e solo quel grande istrione
che già conosciamo, capace di donarci il
sogno e la felicità, con la sua meravigliosa
orchestra, questa volta arricchita anche da un
quartetto d'archi, ancora non visto al suo fianco.
Una nota sul post-concerto: ormai perso ogni
ritegno, ritorniamo alle usanze dei nostri 15
anni, e attendiamo fuori dal "backstage"
per un'ultimo sguardo al poeta cantante. Il nostro
premio viene nella persona di Daniele "Piri"
Dall'Omo, eroico chitarrista di "Diavolo
rosso", che si ferma con noi per scambiare
alcune chiacchiere tra italiani all'estero. Veniamo
a sapere che Milano e Roma saranno presto luogo
di nuovi concerti. Sappiamo quindi dove ci ritroveremo.
Questa sera, nella pioggia di Londra finisce tra
strette di mano e abbracci.
Paolo
Conte
- Razmataz
- Live a Londra
- Tournée 2
- Best Of
- Una faccia in prestito
- Tournée
- 900
- Parole d'amore scritte a macchina
- Live
- Aguaplano
- Concerti
- Paolo Conte 84
- Appunti di viaggio
- Paris Milonga
- Un gelato al limon
- Paolo Conte 75
- Paolo Conte 74