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JAMIE T
Panic Prevention (Virgin, 2007)
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di Francesco Giordani scrivi un'email

Ecco Jamie T, il menestrello di Wimbledon, che secondo alcuni è l’erede designato di niente popò di meno che sua maestà operaia Billy Bragg (…), e che secondo altri è la definitiva risposta rockstaeady a The Streets. Non ci limiteremo a dire che tale Jamie T ha dalla sua un’intelligenza musicale enciclopedica in grado di spaziare dal combat-folk al raggae passando per l’hip hop, una voce impastata e biascicante e una faccia pulita immediatamente simpatica. E poco altro.

L’inizio è incoraggiante: “Brand New Bass Guitar” è un folk urbano caracollante e chiacchierato che odora di birra e fumo di sigaretta e ingloba al proprio interno i rumori tipici della variegata fauna dei pub inglesi, tanto che ad aguzzare le orecchie sembra quasi di poter sentire il tintinnio dei boccali vuoti. “Salvador” è un altro pezzo notevole: la macchina ritmica ha una progressione possente, la chitarra disegna graffiti in libertà e il canto salmodia il suo reggae incartato, prima di aprirsi in un ritornello intriso di partecipato dolore e nostalgia. “Calm Down Dearest” arranca lungo sentieri più riconoscibilmente hip pop e qualche perplessità inizia ad affiorare di fronte al tessuto di effetti campionati che sostiene la scansione del pezzo e l’accompagna fino al ritornello mieloso, che non avrebbe per altro sfigurato in un ipotetico disco dei Mattafix (!). La deriva prosegue inesorabile nei battiti intermittenti e sfasati di “So Lonely Was The ballad”, che documenta l’importanza rivestita da gente come Beastie Boys o Cypress Hill nella formazione musicale del giovanotto.

“Back In The Game” si riposiziona in territori folk e la voce totalmente sgrammaticata di Jamie si contorce su sé stesa e storpia le parole in modo così viscerale che sembra quasi che sia l’asfalto delle strade della suburbia londinese a parlare, liberando con foga tutte le storie di cui è impregnato. “Operation” riesce laddove la precedente “Calm Down Dearest” falliva: ska-rap agguerrito, un fitto lavorio di microscenari elettronici che si aggrovigliano sullo sfondo e un collage di rumori più o meno di fortuna che si intrufolano e depositano nella canzone quasi di straforo. “Sheila” perfeziona ulteriormente la formula e si regala un ritornello piacevole anche se un po’ monotono. “Pacemaker” ritorna di nuovo sul luogo del delitto e insiste con l’hip pop e l’unica cosa degna di nota sono le nevrotiche sortite di una chitarra funky di tanto in tanto e qualche piccola sporcatura o abrasione disseminata con noncuranza. “Dry Off Your Cheeks” e “Ike & Tina” si aggirano in zone limitrofe e non hanno molto da offrire in termini sonori così come la conclusiva “Alicia Quays”. A rimettere in discussione tutto (e ad alimentare i rimpianti) giunge allora il singolo ”If You Got The Money” , un capolavoro che da solo varrebbe quasi l’acquisto del disco e si colloca in qual punto esatto in cui, sulla scorta dei Clash sandinisti, reggae caraibico, ska, punk e hip hop si intrecciano in unico aroma tropicale e metropolitano al tempo stesso, in un tripudio di chitarre ancheggianti e rime imperfette che si inanellano una dentro l’altra senza fine. Irresistibile.

Il bilancio finale parla di un disco che potrebbe potenzialmente scontentare tutti: i cultori dell’indie rock britannico per il troppo rap così come i cultori dell’hip pop per le troppe chitarre. Un disco che non trova una identità precisa e vive di contaminazioni continue, risultando alla fine un intricato coacervo di materiali di scarto e appunti e bozzetti raccolti di sfuggita e spesso sfocati. Un disco anche molto noioso in alcuni momenti per il suo essere più da leggere che da ascoltare, vista la sua spiccata vocazione narrativa e le sue troppe, troppe parole.

collegamenti su MusiKàl!
Billy Bragg -
Concerto al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia
The Clash - London Calling

 



17 agosto 2007


Track list:

1. Brand New Bass Guitar
2. Salvador
3. Calm Down Dearest
4. So Lonely Was the Ballad
5. Back in the Game
6. Operation
7. Sheila
8. Pacemaker
9. Dry off Your Cheeks
10. Ike & Tina
11. If You Got the Money
12. Alicia Quays



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