Di Federico Aubele abbiamo sentito parlare per
la prima volta nel 2004, quando l’uscita
del suo “Grand Hotel Buenos Aires” (ESL)
veniva spinta con una discreta “potenza
di fuoco”. Sponsorizzato dai Thievery Corporation,
che lo producono sulla loro ESL (Eighteenth Street
Lunge Music), si presentava già come continuatore
di tutta la tradizione del suono che unisce sfondi
dub, sfumature etniche e tessiture downtempo.
“Panamericana”,
in effetti, non è altro che questo: un
delizioso quadretto di liriche argentine incastonate
su basi ibride sospese tra elettronica e strumenti
tradizionali. L’anima di tutto il lavoro
si materializza prevalentemente nella perfetta
simbiosi tra la voce di Natalia Clavier e i suoni
elaborati da Aubele.
Impossibile negare che questo
album sprigioni diversi profumi familiari agli
amanti del genere. Non solo in Shantel, Trio
Elétrico, Kid Loco e Thievery Corporation
possiamo rintracciare alcuni dei riferimenti
più immediati da associare all’ascolto
di “Panamericana”; in queste 13 tracce
troviamo anche piccoli assaggi di quell’aroma
gitano tipico di formazioni come “Les Negresses
Vertes”.
Uno dei punti di forza di questo
suono è certamente rappresentato dall’immediatezza
pop che lo caratterizza; “Tan Dificil” è serenità e
travaglio insieme, “La Esquina” una
serenata dub, “Maria Jose” sembra
uscita da “The Richest Man In Babylon” dei
Thievery Corporation (ESL, 2002). “Las
Canciones” si sviluppa intorno alla voce
solida e struggente di Amparo Sanchez, mentre
Federico Aubele e Natalia Clavier si alternano
perfettamente nelle parti vocali in “Tan
Dificil”. “La Orilla” e “Corazon” sono
un invito alle danze, “Este Momento”,
cantata da Vernie Varela, è latin-downtempo. “Lluvia” è dolce
ed eterea, echi dub e percussioni si fondono
in “Su Melodia”.
Ascoltabile e riascoltabile,
consumabile, farà parecchi giri dentro
al vostro lettore. Alla lunga potrebbe rivelarsi
niente di più di un piacevole e nemmeno
troppo originale sottofondo, ma, al primo impatto, “Panamericana” appare
davvero come un album ben programmato, ben suonato,
ben cantato e semplice. Semplicemente accattivante.
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