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PETER GABRIEL
Ovo (Real World/Virgin, 2000)
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di Corrado Olmi scrivi un'email

Peter Gabriel - Ovo Non ci ricordiamo nemmeno più quanto abbiamo dovuto attendere per ascoltare un nuovo lavoro di Peter Gabriel. L’attesa, dopo il precedente “US” ed il superbo live “Secret World”, è stata ripagata. “Ovo” è un “concept” che analizza le tappe di sviluppo dell’uomo prendendo in considerazione una famiglia ed il suo più piccolo rappresentante: Ovo, appunto.
Diciamo che il disco, pur non essendo forse, come mi è capitato di leggere, un capolavoro, rappresenta senz’altro una grande prova da parte dell’ex-genesis. Molta elettronica (mai però troppo invasiva come in certe prove di David Bowie), miscuglio di stili e di interpreti e composizioni di grande dolcezza sono sicuramente gli elementi caratterizzanti di “Ovo”. Peter Gabriel ha composto e prodotto tutti i brani, ma ha affidato le esecuzioni vocali ad un ampio ventaglio di personaggi compreso, per fortuna, se stesso.
Non è in assoluto un disco “facile” e, per essere capito, richiede ripetuti ascolti. Solo allora si apprezzerà la bellezza di brani come “The story of Ovo” (curiosamente “rappeggiante”), “The time of the turning” e, verso il finale, di “Downside-up” e “Make tomorrow”, caratterizzati da suggestive cavalcate strumentali.


26 giugno 2000


Track list:


- The Story Of Ovo
- Low Light
- The Time Of The Turning
- The Man Who Loved The Earth
- The Hand That Sold Shadows
- The Time Of The Turning (Reprise)
- The Weavers Reel
- Father, Son
- The Tower That Ate People
- Revenge
- White Ashes
- Downside-Up
- The Nest That Sailed The Sky
- Make Tomorrow



I commenti
 
Roberto robertowalter@tiscalinet.it 4 giugno 2001
Ho trovato "father,son" molto bella e soprattutto molto ricca
di
emozioni e commozione per il rapporto con suo padre di cui parla



diego
11 maggio 2001
ovo è certamente un buon disco che lavorato nei minimi particolari in modo complesso e completo sfugge al successo classico ma si afferma in sordina (COME DESIDERA GABRIEL).


tito 17 febbraio 2001
La grandezza di un autore, di chi scrive musica, si vede anche da dischi come questo, dove Gabriel canta pochissimo. Ovo non piace a chi si aspetta sempre e comunque un insieme di canzoni di tipo tradizionale. Ma qui si tratta di un'opera a sè stante (tant'è che Gabriel sta preparando Up). E comunque lo stile di Gabriel è evidente e avvertibile in Ovo all'ennesima potenza. E Dome o non Dome, Downside-Up è uno dei pezzi più belli che il musicista abbia mai scritto.


ivo 14 febbraio 2001
Ritengo che un artista del calibro di Peter Gabriel debba fare di meglio. Posseggo tutta la sua discografia e canzoni come "In you eyes" o "Here comes the flood" non si possano nemmeno paragonare a certe cose ascoltabili (?) su Ovo. Da grande cantante che e' poi ritengo strano che abbia affidato l'esecuzione ad altri cantanti di molte delle canzoni. Ovo e' solo la colonna sonora dell'evento tenutosi al Millennium Dome. Una domanda... Secondo voi PG ha qualche problema di voce ultimamente? Attendiamo UP


Aldol 21 dicembre 2000
Sconcertante ad un primo ascolto,ma dopo il secondo chiarificatore penso si possa cogliere ed apprezzare il forte intento innovatore e forse provocatore dell' ultimo Peter.Definirei Ovo non un semplice insieme di canzoni,ma un prodotto molto vicino al musicol,alla favola e alla rivoluzione di un personaggio in grado quantomeno di stupire se non di farsi amare.Ingiudicabile,direi,forse solo descrivibile con richiami al gusto personale.


Rsstt
rsstt@libero.it 20 novembre 2000
Purtroppo è facile per chi è un grosso fan dei genesis sottovalutare le opere dei singoli membri. Personalmente ritengo che peter gabriel sia un artista in continua ricerca di innovazione. Tutte le tecniche sperimentali che lui ha usato negli ultimi 8 anni sono state usate in "Ovo" che, quindi, ritengo un pezzo importante nella sua evoluzione artistica. Chiaramente è difficile che "Ovo" piaccia al primo ascolto. Ma a lungo andare sarà un ascolto fruttifico. Non banale la storia di base, da cui si comprende molto la poetica dei testi e dalla musica di gabriel, cioè la sua concezione della vita e dell\'universo. Ascoltatelo !


Jean-Luke KaRaBelli
11 settembre 2000
Che OVO sia una "colonna sonora" e non un "vero" disco di PG si sente subito. Onestamente penso proprio che non terrò il disco nella mia collezione di dischi. Gabriel non canta quasi mai (in fondo è un cantante) e le musiche io le definirei, più che etniche, caotiche ed insicure (mischia tutto e tutti non arrivando a nulla). Quanto alla storia di OVO è una delle cose più scontate ed infantili che abbia mai sentito al di fuori delle favole per bambini. Inutuile forzare alti concetti (come già sta tentando di fare la critica). Forse era il caso di indicare sulla copertina che si trattava di una "soundtrack" invece di spacciarlo per un "disco di serie". Penso proprio che Peter mi abbia truffato. Torno a sentirmi "Foxtrot" per rifarmi un po' le orecchie da questa cacofonia.

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