Son già passati cinque anni dall'esordio
degli Shins. Un lustro nel quale il gruppo di
James Mercer ha saputo costruirsi una delle più
solide reputazioni dell'indie-pop attraverso due
dischi di straordinaria bellezza, capaci di unire
l'intensità della scuola americana dei
cantautori e il fascino irresistibile del jangle-pop
tipico degli stati del sud (Albuquerque è
nel New Mexico. Vicino ad una Athens che noi tutti
conosciamo bene). "Oh, Inverted World"
definisce le coordinate del progetto attraverso
una manciata di canzoni straordinarie - su tutte,
l'opener "Caring is Creepy" e "Girl
on the Wing" - e delle intuizioni melodiche
davvero notevoli, che preferiscono lo scintillio
degli arpeggi di chitarra elettrica piuttosto
che un uso dell'elettronica che da pochi mesi
a quella parte sarebbe diventato un marchio di
fabbrica di certo indie (su tutti: Pinback, Death
Cab For Cutie e gli ultimi Modest Mouse). L'unico
neo di questo album è quello di non avere
ancora la decisiva identità di "Chutes
Too Narrow". E' un'ottima dichiarazione di
intenti e le canzoni sono lì a dimostrarlo.
Ma manca il guizzo decisivo che solo la maturità
riesce a dare. E' il primo vagito di una carriera
straordinaria oltre alla scoperta di un grandissimo
talento del songwriting come può esserlo
James Mercer.
1.
Caring is Creepy
2. One by One All Day
3. Wierd Divide
4. Know Your Onion!
5. Girl Inform Me
6. New Slang
7. The Celibate Life
8. Girl on the Wing
9. Your Algebra
10. Pressed in a Book
11. The Past and Pending