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HEVIA
No Man's Land (EMI, 1999)
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di Federico Olmi scrivi un'email

Hevia - No Man's Land

La cornamusa è certo strumento legato alla tradizione musicale scozzese, ma non solo: lo è anche, per esempio, delle Asturie spagnole, come ci insegna questo disco. L’autore è José Angel Hevia, asturiano naturalmente. Autentico virtuoso di cornamusa progetta e addirittura costruisce personalmente i suoi strumenti. Per questo suo primo lavoro discografico ha creato una cornamusa elettronica multitimbrica; ed elettronica è fondamentalmente la musica di "No man’s land", che comprende sia arrangiamenti in chiave moderna di elementi tradizionali e popolari asturiani sia composizioni originali. L’operazione compiuta da Hevia, il tentativo cioè di fondere musica etnico-popolare e pop, non costituisce in assoluto una novità, ma bisogna ammettere che nel complesso è riuscita. Certo qualche purista della musica etnica o, viceversa, del rock, potrebbe storcere, anzi storcerà, il naso: ma è sicuramente più piacevole e interessante questo esperimento di certa paccottiglia pop sempre uguale a se stessa e che ogni anno si ripresenta, puntualmente, in varie forme clonate. Hevia è un vero musicista, e questo è un disco di musica ben suonata e cantata (brevi e semplici sono gli interventi vocali). Ad esso hanno collaborato vari musicisti, e a ciò dobbiamo anhe la presenza di numerosi strumenti quali il liuto arabo (in "Si la nieve"), le cornamuse scozzesi e percussioni di vario genere. Certo, come abbiamo detto, l’elemento elettrico (basi programmate, basso elettrico, chitarra elettrica) si avverte assai ma non disturba; o meglio si avverte soprattutto ai primi ascolti, poi non ci si fa più caso: si presta orecchio ai risultati complessivi. Insomma un disco gradevole; un po’ facile forse, ma che in certe parti cattura davvero l’ascoltatore. "Busindre reel", brano originale di Hevia, purtroppo utilizzata a scopi pubblicitari (e quindi svalutata), è veramente imponente: una trascinante cavalcata guidata dalla cornamusa elettronica, di respiro epico. Fra gli altri brani vorremmo ricordare almeno "Gaviotes", sempre di Hevia, dal sapore popolaresco e spigliato, "El Garrotin", un pezzo tradizionale rivisitato, di grande ariosità grazie alle possenti cornamuse scozzesi e alla bella sezione corale, la popolare "Añada", un gioiellino di delicatezza, dalla splendida melodia che chiude ufficialmente l’album: in realtà, non segnalata, si ascolta una dodicesima traccia, autentica, grandiosa conclusione corale.
Sui mercati anglosassoni "No man’s land" è venduto con il titolo spagnolo "Tierra de nadie".



7 novembre 2000


Track list:


- Busindre reel
- Naves
- Si la nieve
- Gaviotes
- El Garrotin
- El Ramu
- La linea trazada
- Llaciana
- Sobrepena
- Barganaz
- Añada



I commenti
 
blacknight
19 marzo 2002
Lo definirei creativo, innovativo, magico e diverso.Una nuova strada alla musica che non rompe necessariamente i timpani.


lucia
21 febbraio 2002
per me sei semplicemente stupendo...non ho parole


Barbare
11 febbraio 2002
Hevia, tu sei l'unico che sia riuscito a lasciarmi bloccata, con le mani fredde, e con gli occhi spalancati ogni volta che sento Busindre Reel, quella che io chiamo la canzone senza tempo che solo la tua splendita mente unita alla tua cornamusa meravigliosa potevano tirare fuori. Ti adoro.


feel lfa
2 dicembre 2001
il tuo modo di suonare e fare musica celtica è molto
particolare!sei riuscito a riportare alla luce l'età medievale e quella
parte di storia ricca di mistero complimenti sei un grande



miss marple
30 giugno 2001
onore a hevia, l'uomo che è riuscito a far suonare uno strumento particolare e delicato come la cornamusa uguale al commodore 64 (con rispetto per il commodore 64)


barbara
28 giugno 2001
hevia perchè hai dato Busindre Reel per la pubblicità della opel ?
Tu sei troppo bravo e Busindre Reel e sprecata per la pubblicità di una macchina. Tu sei un genio ti prego torna.




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