La
storia del rock è piena zeppa di dischi solisti inutili,
realizzati da annoiati membri illustri di altrettanto illustri
band. Chissà perché, ma in questi dischi manca
sempre quella scintilla, quel guizzo creativo che ci ha fatto
amare il lavoro di quell'artista all'interno di un gruppo.
Geddy Lee, poliedrico cantante-bassista-tastierista dei Rush,
dopo più di vent'anni di onorata carriera, giunge al
suo primo lavoro solista, "My Favorite Headache".
E qui arrivano le domande più scontate: è come
un disco dei Rush? È diverso dai dischi dei Rush? È
l'album di preparazione al nuovo lavoro dei Rush? Si sono sciolti
i Rush? Chi sono i Rush? A questi quesiti, Geddy Lee risponde
con un album la cui prima qualità è senz'altro
l'onestà. Lee non vuole strafare, non vuole stupire nel
tentativo di affermare: "Sono io i Rush!". "My
Favorite Headache" presenta un equilibrio classico tra
i vari elementi che lo compongono: tecnica e cuore, durezza
e melodia, complessità e immediatezza.
Abbandonati momentaneamente i suoi due fidi compagni, per questo
lavoro Lee si avvale della collaborazione di importanti musicisti,
anch'essi portati per il polistrumentismo e l'estrema versatilità:
Ben Mink (F.M., K.D. Lang) e il batterista dei Pearl Jam e Soundgarden
Matt Cameron. Ciò che ne risulta è uno dei più
bei dischi rock dell'anno.
Volendo etichettare a tutti i costi questo genere (e soprattutto
tenendo ben presente i Rush), potremmo parlare di "rock
progressivo", anche se negli ultimi anni questo filone
non ha presentato esempi di qualità così elevata
come in questo caso.
Geddy Lee, come se ce ne fosse stato bisogno, si riconferma
come un raffinatissimo autore. I brani, in pieno stile Rush,
hanno un "tiro" ineguagliabile. Canzoni come la title-track,
"The Present Tense", "Moving To Bohemia",
"Home On The Strange" sono belle cavalcate lungo le
quali non c'è spazio per interminabili assolo o boriosi
fill di batteria. A differenza di tanti dischi solisti, qui
non prevale alcun strumento; il gruppo presenta un'omogeneità
di suoni e di groove forse raggiungibile solo da band di pluriennale
attività. Il disco contiene anche bellissime ballate
come "The Angels' Share" o "Slipping", in
cui l'immediatezza e l'orecchiabilità non vengono mai
sacrificate alla banalità. Infatti, ciò che più
piace del modo di scrivere di Lee sono le sorprendenti progressioni
armoniche, mai scontate, sempre spiazzanti ed efficaci, sopra
le quali viaggia l'eterna, "giovanissima" voce di
Lee, che intreccia melodie veramente difficili da dimenticare.
L'unico appunto che si può fare a questo lavoro riguarda
i testi, per i quali Lee, forse troppo sbrigativamente, ha adottato
l'approccio "tematico" tipico del suo paroliere ufficiale,
Neil Peart.
I fans dei Rush non potranno che essere entusiasti di questo
disco, così vicino alla musica del power-trio canadese,
eppure così nuovo e pieno di futuro.
6
febbraio 2001
Track
list:
1.
My Favorite Headache
2. The Present Tense
3. Window To The World
4. Working At Perfekt
5. Runaway Train
6. The Angel's Share
7. Moving To Bohemia
8. Home On The Strange
9. Slipping
10. Still
11. Grace To Grace
I
commenti
Franz il dissidente 7 dicembre 2001
Geddy
Lee è il guru del basso.Un disco di
straordinaria varietà e complessità
unito ad arrangiamenti gustosi con l' inconfondibile
tocco di gusto e tecnica del basso di Geddy.Geddy
domina incontrastato su tutti i pezzi del
disco lasciando agli altri suoi compagni un
ruolo di riempimento pur sempre importante,ma
si sente la mancanza di un certo Neil Peart
dietro i battenti (con tutto il rispetto per
Matt).10 e Lode bassisticamente e artisticamente
parlando,un capolavoro.(la prestazione di
Geddy Lee è strepitosa e devastante
lungo tutto l' arco del disco, sarà
mica un alieno?).
francis il virginalista 28 novembre
2001
geddy
lee :il miglior bassista del mondo, uno dei
pochi che unisce
l'espressività alla tecnica immensa,e
il suo disco solista è l'ennesimo
strepitoso connubio di gusto e tecnica del
"GOD OF BASS " ovvero Geddy Lee
.Il mega riffone della title-track è
stratosferico come tutto il disco
mauriziogiunco.@tin.it
24 aprile 2001
Conoscendo
i RUSH dagli esordi e avendo tutti i loro
capolavori in cd, non posso che esclamare:GRANDE
GEDDY!!! Ancora una volta mi hai colpito per
la tua classe immensa e non vedo l'ora di
ascoltare la tua prossima icona assieme ad
ALEX e NEIL!!!