"A Torino in questi ultimi due anni, il laborioso universo
delle band e la pulsante vitalità delle situazioni house
e dance in generale hanno creato un
significativo terreno di contatto. I luoghi della dance in particolare,
sono diventati il vero scenario d'incontro sostituendosi in
questo all'ormai troppo limitativo spazio-concerto. La "Notte
della Groova" è un evento incentrato sul "live-set" una
formula promiscua che prevede la sovrapposizione di strumenti
e talvolta voci alla sapiente esperienza ritmica del dj", così
viene presentata la serata organizzata dal locale torinese e
dalla Casasonica (sì, centrano proprio quei certi Subsonica…),
che vede ospiti svariati nomi quali Sushi, Africa Unite, i Dj
Valletta e Richard1 ed altri ancora, tutti impegnati in svariati
progetti.
Sono comunque i Motel Connection ad accendere la curiosità
dei più, ed anche la voglia di ballare, non appena basso,
puntine e co. avvolgono il Barrumba in un ritmo caldo ed elettrizzante.
Il progetto prende vita da un'idea di tre curiosi nottambuli
della zona: Samuel, frontman dei Subsonica, qui al comando di
microfoni e multitraccia digitale; Pierfunk, ex bassista del
medesimo gruppo, a ricoprire lo stesso ruolo; il Dj Pisti, precisa
bussola nello sconfinato universo house.
Dopo l'annuncio del "maestro di cerimonia" Fabrizio Vespa, il
live set non tarda a scaldare gli animi, specialmente quando
la voce distorta di un instancabile Samuel sfocia nel remix
dell'ultimo singolo subsonico, "Strade" e del pezzo composto
dal gruppo torinese in collaborazione con il dj Claudio Coccoluto
"Il mio dj".
Ma tra un remix e l'altro, distorsioni graffianti e campionamenti che s'inseguono
per poi confondersi, si distinguono i pezzi veri e propri del
trio. Canzoni senza nome, che sfumano l'una nell'altra in modo
così impercettibile che un semplice titolo passa in secondo
piano. Perché quello che ti prende e non ti fa pensare
è il ritmo, è quel basso che rende vellutata la
sensazione di game over provocata dal pulsare di una cassa a
tutto volume, è quella voce distorta che sembra arrivare
da un punto non definito nello spazio. Ma se per un secondo
ci pensi bene, ti rendi conto che sono le tre persone lì
ad un passo dalla pista a darti tutto questo, rigorosamente
dal vivo, mentre tu non smetti di ballare con loro. Da un pezzo
all'altro senza rendertene conto, da un pezzo all'altro sempre
con più carica, con improvvisazione ed affiatamento nel
ruolo d'ingredienti principali.
Non è semplice trasmettere con parole quanto solo la musica è
in grado di donare attimo dopo attimo, per una notte intera all'insegna del
groove.
Un'unica nota negativa: il fatto che l'evento sia stato fissato il martedì
sera e che, di conseguenza, non sia stato possibile per tutti godersi le
numerose esibizioni che si sono susseguite fino alle prime luci
del mattino. Ma perché non confidare in una replica nel
week-end, in modo che ognuno possa veder sorgere l'alba nel
cielo torinese?