Inutile negarlo. Qualsiasi appassionato di rock’n’roll
certe sonorità se le porta dentro e ogni volta
che si ascolta qualcosa di così dannatamente
stimolante è impossibile non scatenarsi al ritmo
della musica che si ha amato. Ecco perché il secondo
disco degli Ikara Colt è qualcosa di straordinario,
un disco rock come non se ne sentiva da tempo,
semplicemente perfetto nella sua essenzialità
e nelle sue 12 canzoni, che forse non sono un
capolavoro di tecnica, ma godono della primitiva
forza che ha stimolato e reso il rock’n’roll qualcosa
di assolutamente fantastico.
Basterebbe l’attacco di “Wanna be that way”,
quel basso marcato, quella chitarra lancinante
e quella batteria ossessiva e quel cantato urlato
e dannatamente rock a monopolizzare gli ascolti
dei prossimi quattro mesi. Il problema è che seguono
pezzi come “Wake in the city”, con il suo incedere
alla Fall, la staffilata di “Jackpot”, l’eco di
Wire di “Modern Feeling” e il punk di “I’m with
Stupid”. Questi sono solo i primi cinque brani,
cinque deflagranti esplosioni, potenti e trascinanti,
decisi e diretti come Sex Pistols, Husker Du e
Nirvana hanno saputo fare nel corso dei decenni
(con i dovuti paragoni ovviamente). “Rewind” nasce
tra orge di feedback e diventa la rappresentazione
della claustrofobia: l’urlo strozzato di Paul
Resende, i riff assassini di Claire Ingram e la
macchina ritmica imbastita da Dominic Young (che
nulla ha da invidiare a certi mostri sacri del
passato), “How’s the wolrd gonna take you now?”
è un rock direttissimo alla Sonic
Youth mentre “Waste ground” e la bellissima
“Motorway” rimandano ai Primal Scream di “Evil
Heat”. Il punk ritorna prepotentemente in
“Repro/Roadshow/Nightmare” e l’omaggio ai Joy
Division di “Day Draws Thin”. Chiude “Automatic”,
urlata come Thurston Moore degli esordi.
In fin dei conti, “Modern Apprentice” non è che
un disco rock’n’roll, ma di quel rock’n’roll selvaggio
e viscerale che va oltre il modaiolo revival.
È un rock’n’roll autentico con un fuoco che brucia
al suo interno, come a significare che la rivoluzione
culturale non è del tutto fallita.
collegamenti su MusiKàl!
Ikara Colt - Chat
And Business
Ikara Colt - Concerto
all'Horus Club (Roma)
Husker Du - Zen Arcade
Sonic Youth - la Kalporzgrafia
Primal Scream - Evil
Heat
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Nirvana - Nevermind
Wire - Send
Joy Division - Unknown
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