Minus 5 è un collettivo pop aperto a tutti
orchestrato da Scott McCaughey, ex chitarrista
dei Young Fresh Fellows' (e beh!) con amicizie
importanti - tipo Peter Buck - che da subito gli
han dato una mano nella sua carriera solista.
Deviato da troppi ascolti di Beatles
e Big Star, McCaughney mette a punto il suo settimo
compitino di artigianato pop dove tutto è
dove deve essere. Una esosa smanicata di coretti,
armonie, chitarre scintillanti, melodie di pianoforte,
canzoni strofa/ritornello da manuale. Insomma,
robe che o si amano o si odiano. Quel genere di
omaggi alla melodia che da ascoltare risultano
piacevoli e sì, magari vale anche la pena
di comprare. Concludo citando l'ospitata di Colin
Meloy, genio pop dei Decemberists, in "Cemetery
Row W14" - malinconica ballata un po' picaresca
caratterizzata dal piglio acidulo dell'occhialuto
cantante - ed elencando le canzoni che, riassumendo
in toto la filosofia pop di sir Alex Chilton,
rendono questo disco da sfigati degno di essere
ascoltato: "Out There On The Maroon",
"My Life As A Creep", "Twilight
Distillery" (la migliore) e "All Worn
Out". Poi ovvio, qualche riempitivo di troppo
- "Aw Shit Man", "With A Gun"
- lo rende più debole di quanto può
effettivamente essere. Vero anche che se non ci
fossero non si potrebbe parlare di disco da sfigati.
E tutta la copertura salterebbe. Ma in fin dei
conti ne vale la pena.
collegamenti su MusiKàl!
The Beatles - la Kalporzgrafia
R.E.M. - Around
The Sun (di Raffaele Meale)
R.E.M. - Around
The Sun (di M & R e Michele Camillò)
R.E.M. - Reveal
Big Star - In Space
Decemberists - Picaresque