Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Radio Radicchio

SUBSONICA
Microchip emozionale (Mescal, 2000)
segnala questa recensione 
di Samantha Colombo scrivi un'email

Subsonica - Microchip emozionale C'è un suono strano che serpeggia tra i locali notturni dei Murazzi, che graffia ed accarezza, che si muove sospettoso per l'Italia coinvolgendo senza scampo chi lo incontra. Viaggia fino ad un palcoscenico, quello di Sanremo, festival della canzone, delle polemiche e della diretta televisiva.
Ed è proprio questa che lancia il suono in questione nelle case di milioni di italiani. Loro sono i Subsonica e questo è "Microchip Emozionale", seconda opera dei torinesi Samuel (voce), C-Max (chitarra e programmazione), Boosta (tastiere, campioni e programmazione), Pierfunk (basso, sostituito poi da Bass Vicio) e Ninja (batteria).

E' la minitraccia "Buncia" ad aprire la strada per la prima canzone,
"Sonde", traduzione in musica della rarefatta sensazione che si prova quando ci si perde tra i palazzi di una grande metropoli, quando si vede la propria immagini riflessa negli obiettivi di migliaia di telecamere: è l'ombra del Grande Fratello proiettata su ognuno di noi. Ed inizia il viaggio.

Il ritmo si riscalda decisamente con le due tracce successive, e
l'universo Subsonica irrompe. Un secco no al vittimismo e all'accettazione passiva dei soprusi, alle scuse, agli inganni. "Colpo di pistola" è diretta e sincera, una decisa presa di posizione, quella di chi è stanco di subire.
Meno esplicita, "Aurora sogna" si snoda elegante nelle distorsioni e riff di tastiera. Enigmatica e tecnologica, i suoi suoni metallici racchiudono un'anima profonda, un sogno di miglioramento. Ma anche un isolamento profondo, un rapporto difficile con una società dove a dettare legge è una "isterica morale".

Tuttavia, l'universo Subsonica non è solo voglia di gridare. "Lasciati"
ne è un esempio: nostalgica e per nulla melensa ballata, costruita su parole d'addio accompagnate da una malinconica chitarra e da archi campionati, è un passato che non si può cambiare, un futuro già ben troppo chiaro. Ne "Il cielo su Torino" la dolcezza delle parole è cullata da un docile groove, e gioca con il contrasto tra voce filtrata e non.
Il funky della chitarra di Max Casacci dona altri colori a questo mondo
ed apre "Strade", pezzo posato, dalla struttura testuale ben equilibrata, che sorprende nella parte finale aprendosi su di una buona prova vocale di Samuel e chiudendosi in un'atmosfera surreale creata alle tastiere.

Ed in questa rielaborazione made in Italy di sound provenienti dall'estero, un pensiero va al pregio della lingua inglese: la ritmica.
Eppure anche i nomi di psicofarmaci, ripetuti in rapida successione e con una certa intonazione, non suonano poi male. E' questo il caso di "Depre", che su di una base degna della migliore disco di fine anni Settanta propone un nuovo modo di… scrivere ritmo. Così come "Perfezione" concepisce un modo tutto nuovo di esprimere il sentimento, tra campionamenti acidi, voce distorta e voglia di urlare. All'alba del Terzo Millennio, la rima "cuore/amore/fiore" è roba vecchia: ora "ormoni cromosomi reazioni cellulari, mi parlano di te".

L'album propone inoltre tre collaborazioni e "Liberi tutti", ospite Daniele Silvestri, è la prima a presentarsi. Il sound graffia, il ritmo incalza come in un vortice e già ci si sente cantare a squarciagola il ritornello di fronte al palco. Un brano che si spiega tutto da solo, a cominciare dal titolo, e che raggiunge la sua espressione in "da tutti quelli che inquinano il mio canto, io mi libererò perché ora sono stanco".
Riff di tastiera che sa molto d'oltremanica, basso e batteria che non si
riesce a stare fermi: è l'intro di "Disco labirinto", seconda collaborazione del disco, nella quale le voci di Samuel e di Morgan dei Bluvertigo si alternano e si sposano nel creare il sogno di un'avveniristica discoteca "bianca, senza luci colorate, grande un centinaio di kilometri dalla quale non si possa uscire". Terza collaborazione dell'album è quella con il dj Claudio Coccoluto, e quale miglior titolo se non "Il mio d.j."? Il brano ha il sapore dell'underground, l'energia dei club dove la musica pulsa a tutto volume, la frenesia di un dj che traffica coi propri vinili. Insomma, "dentro quei solchi c'è l'anima".

Il remix del brano, opera dello stesso dj, è la ghost track dell'album.
Violino un po' spettrale ed una voce filtrata. Pochi secondi, ed il
ritmo incalza. Arrivano chitarra, tastiera, basso, batteria. La voce di
Samuel inizia a cantare "Tutti i miei sbagli", successo che ha valso alla band l'undicesimo posto al festival di Sanremo, nonché brano apripista dell'intera stagione. E se sanremese è l'arrangiamento orchestrale, curato dal maestro Fabio Gurian, l'essenza del gruppo non cambia nei momenti di aggressività alternati a dolcezza, nella sincerità e nell'equilibrio del testo. Inoltre, "Albe meccaniche" è il brano inedito dell'edizione post-sanremese del cd. Sembra nascere dalle nebbie di una città appena sveglia, nel freddo invernale, tra echi e sussurri. Poi l'esplosione. "Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai".

"Microchip Emozionale" è un album dagli effetti collaterali, quali
possono essere la dipendenza e l'incessante voglia di saltellare ad ogni ritornello. E' un album nel quale la ricerca d'innovazione e la modernità che si respira ogni giorno non soffocano le sensazioni e gli stati d'animo alla portata dell'esperienza quotidiana. E' un piccolo microchip, ma quanto contiene è incredibilmente grande.


(9 settembre 2000)


Track list:

- Buncia
- Sonde
- Colpo di pistola
- Aurora sogna
- Lasciati
- Tutti i miei sbagli (*)
- Liberi tutti
- Strade
- Disco labirinto
- Il mio d.j.
- Il cielo su Torino
- Albe meccaniche (*)
- Depre
- Perfezione

(*) tracce presenti solo nella seconda edizione del disco (Mescal, 2000)



I commenti
 
streben
29 gennaio 2002
Capolavoro dei Subsonica!Suoni e testi che vengono direttamente dalla grande metropoli moderna e dal disagio dell'alienazione che in essa c'è!Stupendo!Aurora sogna:l'apogeo!


lauren
laura55@deejaymail.it 17 gennaio 2002
IO SONO TROPPO PRESA DALLA LORO MUSICA...è UNA COSA KE SOLO AVENDO UN'ANIMA ELETTRONICA SI PUO' CAPIRE!E POI CON LA VOCE DI SAM....EEEEEHHH!


valery
28 agosto 2001
semplicemente..........straordinario!!!!!!!!!!!!!!
unico difetto/nn difetto:la voce d sam e il resto d boosta, max, ninjia e vicio hanno cresto in me la discodipendenza
GRANDIIIIIIIIIIIIIIIIIII
CONTINUATE COSI
sono fiera d essere italiana



Depre^
9 luglio 2001
Grandi grandi grandi!!!!!
Anzi enormi!!!!



lauren
19 giugno 2001
Con la loro musica e la voce di max....GODO!!!! Subsonica siete stupendamente bravi nel fare musica!!!!!!


Clarice
estermoidil@jumpy.it 30 maggio 2001
Credo che i Subsonica siano una delle poche band che ancora
non mi
facciano vergognare di essere italiana...


elenuccia
25 maggio 2001
Non mi sembra proprio che i brani siano molto simili tra loro.Anzi, c'è una varietà impressionante che dimostra la continua ricerca da parte dei subs di ritmi e melodie sempre nuovi. Questo album lo considero a livello di grandi album internazionali (a parte il mio dj...!). Ascoltato a tutto volume ti porta in un altro mondo, folle e bellissimo! Grandissimi!!!


danycry
13 maggio 2001
potapotaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa


Nemesi
13 maggio 2001
in tutti i miei sbagli,questo e' il peggiore


paolo soniko
spr.paolo@tin.it 30 marzo 2001
è veramente uno di quegli album che ti lascia a bocca aperta per l'armonia con cui sono stati accostati i suoni! fantastico! peccato che non tutti riescono a capire il vero genere di musica!grandi SubsOnicA!!!


marasma
29 marzo 2001
Con la loro musica elettronica..ricca di un nuovo SOUND riuscerebbero a ipnotizzare chiunqua..Senza Parole..


elisa
13 marzo 2001
In assoluto la mia band preferita,e poi la voce di sam è troppo coinvolgente....


mavrel
dirfedi@libero.it 4 marzo 2001
io direi assolutamente xfetto!!Ciò ke c'è d meglio sul merkato italiano ke riesce a trattare d argomenti nuovi in modo innotivo e kn suoni sperimentali d un inkredibile fascino!


stella
11 febbraio 2001
davvero un lavoro coi fiocchi, stupisce la miscela di energia e musicalità. Forse troppo simili fra di loro alcuni pezzi. Insopportabile il mio deejay,ma compensano di sicuro gli altri 13 brani


delgaucho
20 gennaio 2001
secondo lavoro della band italiana, che meglio si avvicina al gusto comune, compresa la mia ragazza, non allontanandosi però dalla musica di qualità. fa vernire voglia di ballare o di suonarci dentro.



iak
iakol@libero.it 3 ottobre 2000
un grandissimo prodotto per una band che non sembra essere italiana, per quanto dimostra di odiare le canzonette



aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Wire – Object 47
Bandabardò - Ottavio
Tv On The Radio - Dear Science

Mogwai - The Hawk Is Hawling

Dr. Dog - Fate

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)
AA.VV. - Play Arezzo Art Festival

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati