Se già "Mezzanine" era un disco "suonato",
la mancanza di Mushroom e dei suoi piatti porta la band a
proporre un concerto rock quasi tradizionale, con batteria
in crescendo, finali chiassosi, la chitarra sparata a cercare
il feedback, addirittura un assolo di pianoforte in coda a
"Heat Miser" . Tanto sono presenti e udibili i session-men,
quanto appaiono evanescenti i due titolari superstiti della
premiata ditta: 3D e Daddy G sono due spettri vestiti di nero
che si aggirano per il palco, sussurrano nei microfoni, ascoltano
la band che suona come se fosse il loro personale carillon.
Gli ruba la scena l'amico di sempre Horace Andy, corpulento
e sorridente, con l'inconfondibile voce liquida e ipnotica:
sta a lui l'onore dell'apertura con "Angel" , e
in seguito torna sul palco per reinterpretare i frutti migliori
della sua collaborazione con i Massive ("Hymn to the
Big Wheel" , "Spying Glass" , "Man Next
door"). Una pacca sulla spalla anche alla vocalist, che
si cimenta con la classica "Unfinished Sympathy".
Immancabili i singoli "Karmacoma", "Risingson",
"Inertia Creeps", ma saranno rimasti delusi coloro
che si aspettavano "Protection" o "Teardrop"
(mica possono girare con Tracey Thorn e Liz Fraser in valigia).
Nel finale arriva una "Daydreaming" sottoposta ad
un suggestivo trattamento rock-orientaleggiante, e una "Group
Four" che le prime file scambiano per una palestra per
il pogo (inciso: di recente c'è un sacco di gente che
va ai concerti solo ed esclusivamente per spingere - "o
tempora o mores!" ). Dopo novanta minuti di concerto
l'allegra combriccola ringrazia e saluta; forse questo è
stato il momento in cui si è sentita di più
la mancanza di Mushroom, che spesso rimaneva da solo sul palco
a luci accese mettendo dischi sui piatti e facendo ballare
la gente fino a notte fonda. Tuttavia non è stato neppure
il concerto dello sfascio: il repertorio ha mantenuto intatto
il suo fascino e la band si è dimostrata sempre all'altezza,
sotto il carismatico influsso dei due tenebrosi maestri di
cerimonie. Non mi resta che augurare a 3D e Daddy G di continuare
la loro esplorazione sonora, e a me stesso di poter sentire
presto qualcosa di nuovo dai Massive, con o senza Mushroom.
12
ottobre 2000
I
commenti
Lin 1 marzo 2001
sono
daccordo sul tuo commento, molti pezzi sono mancati (Protection
e Tear Drop soprattutto), mi aspettavo di meglio ma comunque
emozionante ugualmente. Sabato 10 andrò a vedere
PJ HARVEY non paragonabile ovviamente ma spero di trovare
un commento al più presto e che sia positivo. Mi
aspetto un grandissimo concerto.