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BARENAKED LADIES - Maroon (Wea/Warner Brothers, 2000)

di Matteo Cavallari

Barenaked Ladies - Maroon

"Maroon": ovvero, meno umorismo e più consapevolezza. Accostandoci al nuovo lavoro dei Barenaked Ladies è inevitabile rivolgere per un momento lo sguardo al loro penultimo album "Stunt", che li ha consacrati come una delle realtà musicali pi� interessanti degli ultimi anni. Accanto alla giusta soddisfazione per i meriti riconosciuti (soprattutto negli Stati Uniti), si annidava anche il solito timore per ciò che sarebbe venuto dopo. Un passo in avanti o una stanca ripetizione di "One Week"? Sì e No. "Maroon" è sicuramente un album in pieno stile "Barenaked Ladies": forte ricerca della musicalit� della parola (forse meno esasperata che in passato), commistione tra rock, country e Rhythm & Blues, amalgamati da quell'andamento swingeggiante che induce al sorriso.
Ad un primo impatto, comunque, ci si rende conto di trovarsi di fronte ad un lavoro maturo. A porre il marchio di qualità su questo album "adulto" ci pensa Don Was, quotatissimo produttore di grandi del rock e del R & B. L'album si snoda lungo brani godibilissimi: dalla traccia d'apertura "Too Little Too Late", dal riff trascinante, al singolo "Pinch me" (a mio parere, non certamente il brano di punta dell'intero album), alle atmosfere jazzy di "Conventioneers", al doo-wop di "Sell Sell Sell", fino alla conclusiva, decisamente "old fashioned", "Tonight Is The Night I Fell Asleep At The Wheel".
Sopra ciascuno di questi brani aleggia un sottile, a tratti macabro, umorismo. Artisti falliti, morti violente, amori snervanti; temi al limite della tragicità che assumono il colore tenue dell'ironia.
Chi ha amato la produzione precedente dei Barenaked Ladies, forse troverà questo album "a tinta unita". Si tratta probabilmente di una svolta verso un sound pi� definito e una consapevolezza compositiva maggiore. Ciò che comunque non viene a mancare è la freschezza spensierata di questo gruppo canadese (già dal primo album, nel brano omonimo, i cinque hanno eletto Brian Wilson come nume tutelare, una garanzia ) che continua a produrre ottima musica e una voglia irresistibile di ancheggiare.

 

6 novembre 2000

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