Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
SHW

MARLENE KUNTZ
Concerto al Teatro delle Celebrazioni (Bologna) (7 marzo 2008)
segnala questa recensione 
di Paolo Bardelli scrivi un'email

foto Annalisa Russo

“La signora Marlene va a teatro”, si legge qua e là sul web. E’ la sintesi della svolta marlenica, di questo piccolo salto nel buio rappresentato dalla voluta trasformazione di rock band da terra battuta in gruppo capace di incantare sul sintetico di una platea, usando un linguaggio tennistico.

Scommessa vinta, il passaggio è riuscito, Houston non abbiamo un problema. Oddio, “incantare” sarebbe solo l’obiettivo dei Marlene, in realtà i Kuntz mettono in scena un live assolutamente degno del luogo in cui lo rappresentano, spesso con la giusta tensione anche se a tratti senza il bandolo della matassa circa l’emozione che sta nascosta tra le pieghe delle ambientazioni intime e raccolte.

Ci vorrà del tempo. O forse i nostri torneranno – dopo questa parentesi “elegante” – a ributtare in faccia ai fans maree di watt. Dubitiamo di questa seconda ipotesi, almeno a breve: si coglie appieno che l’attuale collocazione del gruppo di Cuneo è fortemente bramata e che è una situazione a cui Godano crede con tutto se stesso.

Appunti di serata: ambientazione scenica particolarmente curata, con tre pannelli di fili tessuti dietro e luci a stelo semplici messe a semicerchio dietro i musicisti. Cristiano suona seduto i primi tre pezzi, con la chitarra acustica in grembo, mentre Tesio “deve non suonare” in alcuni inizi (esempio in “Siberia”, cover dei Diaframma). La partenza del live è ineccepibile, “Stato d’animo” ci porta nel mondo marlenico della disillusione in cui molti si ritrovano (“Ora, in fondo alla voragine,è dura, dura come non lo è stata mai”). Buone versioni di “Fantasmi” e “Uno” (finalmente azzeccata la riuscita del ritornello con tutti tranne Tesio che cantano le doppie voci). Era mai successo che Godano non suonasse la chitarra in un pezzo? Ecco qui: in “Canzone Ecologica” fa solo il cantante, coerentemente con il silenzio che è il tema del testo. Una versione silenziosa, appunto.

A metà concerto salta fuori un po’ di piomba (da “L’Esangue Deborah” a “La Canzone Che Scrivo Per Te”), ma da “Amen” in poi i M.K. si rialzano con un dritto e rovescio, “Ricordo”-“Ineluttabile”, da annali.

Ecco, qui si impone una digressione: perché fare tre cover che possono togliere spazio a canzoni-simbolo che arricchiscono un concerto? I Marlene tralasciano volutamente mari e monti di loro canzoni importanti - e non si sta parlando di “Festa Mesta” e “Sonica” che sarebbero state del tutto fuori luogo - per rifare tre pezzi di cui almeno un paio in modo alquanto inutile (“Siberia” e “La Libertà” di Gaber, mentre “Impressioni di Settembre” della P.F.M. è vestita dai sarti Marlene con una forza trascinante). Sono scelte, legittime intendiamoci, ma non è perché rifanno Gaber che i Marlene si autolegittimano a teatro.

Al contrario ci pare importante un riscontro del pubblico: “Nuotando Nell’Aria” è da sempre preda, nelle arene e nelle Feste dell’Unità, di improvvisati cantanti nel pubblico che vogliono karaokare a squarciagola che in quel momento gli manca la pelle dell’amata/o. A Teatro a Bologna qualcuno ha provato per un impercettibile momento a ripetere quel rito trito e ritrito, ma è stato, appunto, solo un per attimo. Poi si sono zittiti tutti, forse non incantati ma di certo assetati di ascoltare quella canzone nei suoi anfratti intimi della versione teatrale, di sentirla davvero.

Ed è così che i Marlene si legittimano a teatro.


Scaletta:
  1. Stato D’Animo
  2. Siberia
  3. Fantasmi
  4. 111
  5. Canzone Ecologica
  6. Musa
  7. Uno
  8. La Libertà
  9. Nuotando Nell’Aria
  10. L’Esangue Deborah
  11. Serrande Alzate
  12. Bellezza
  13. La Canzone Che Scrivo Per Te
  1. Amen
  2. Ricordo
  3. Ineluttabile
  1. Negli Abissi Fra I Palpiti
  2. Notte
  3. Impressioni Di Settembre

 

collegamenti su MusiKàl!
Marlene Kuntz - la Kalporzgrafia
P.F.M. - Concerto a Controtempi (Parma)
P.F.M. - Live In Japan 2002
P.F.M. - Storia di un minuto
P.F.M. - Per un amico
Gianni Maroccolo - A.C.A.U. La nostra meraviglia

 



11 marzo 2008




I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)
AA.VV. - Play Arezzo Art Festival

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Oasis - Dig Out Your Soul
Wire – Object 47
Bandabardò - Ottavio
Tv On The Radio - Dear Science

Mogwai - The Hawk Is Hawling



»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati