Un quaderno rosso, che dà un calore strano,
sa di poesia scritta a mano, artigianale, lontana
da clamori e capace di parlarti da vicino. A ben
pensarci, anche le canzoni dei Valentina Dorme
comunicano gli stessi umori: questo libretto,
stampato in sole centocinquanta copie numerate
e non reperibile nei negozi (lo trovate su www.fosburyrecords.org),
raccoglie tutti i testi delle canzoni della band
veneta e, fissandole su carta, rendono palese
il loro valore poetico, la capacità di
scrittura di Mario Pigozzo Favero, l’esistenza
di una poetica ben definita, trasportata nei suoni
e nelle vampate violente delle chitarre dei Valentina
Dorme.
Testi spesso scritti direttamente in una prospettiva
femminile che, a partire dall’autoprodotto
“Giorni spesi a guardare le siepi”
indagano la donna, la osservano, la spogliano,
se ne innamorano, la contemplano, la distruggono;
parole che cercano di raccontare l’amore,
la sua fine, una solitudine fatta di silenzi e
alleviata solo dai medicinali e dalle illusioni
che tutto continui come prima, ora che lei non
c’è più; malinconie, eros
distratto e riparatore, suggestioni cinematografiche
di incomunicabilità (l’Antonioni
citato in “Agorà”).
Ma, oltre alle parole, c’è anche
la musica, che sottende perfettamente questi testi;
l’EP contiene due bellissime anticipazioni
dal nuovo album dei Valentina Dorme, “Il
coraggio dei piuma”, in uscita prima dell’estate:
“Canzone di lontananza” ha una fluidità
melodica nuova, e il modo più aggressivo
di porgere le parole ricorda i Marlene
Kuntz di “Ho
ucciso paranoia”; che qualcosa sia cambiato,
dai giorni di "Capellirame”,
lo dimostrano anche “Un tuffatore”,
scheggia brevissima accompagnata da una chitarra
acustica, e una cover di Giorgio Gaber molto il
linea con la loro poetica dove, tra le pieghe
dell’elettrica, si insinua un oboe. A ricordare
i giorni passati, poi, c’è “Nuotare
a delfino”, vicina ai Massimo Volume, pura
tensione nella voce, l’ossessione di un
desiderio mai appagato.
Un oggetto piccolo e prezioso, questo “Maledetti
i pettirossi”, e proprio per questo dovreste
farlo vostro e conservarlo con attenzione. E con
una buona dose di devozione.
collegamenti su MusiKàl!
Valentina Dorme - Capelli
rame
Marlene Kuntz - le
recensioni