Se non fosse stato per la lezione storica e sociale
impartita da Basaglia un trentennio fa, oggi Manuel
Bongiorni a.k.a. Musica per bambini sarebbe con
ogni probabilità internato in un manicomio
a intrecciare cesti di giunco o a sbattere aritmicamente
la testa contro il muro. Difficile non dare del
pazzo al curatore unico di un album come “M_
_sica” – sottotitolo: “ovvero
Le Dieci ComandaMenti” -, concentrato di
parossismi, non sense e deliri psicotici ai limiti
del demenziale. È come se, perse le direttive
di un senso di marcia (qualsiasi esso sia), un
essere umano si sia dato come unico obbiettivo
il flusso di coscienza totale, libero sfogo nel
quale far confluire qualsiasi cosa gli passi per
l’anticamera del cervello.
Indubbiamente il risultato è a dir poco
bizzarro, anche perché Bongiorni fa tutto
da solo, suonando e registrando a casa sua; almeno
il Cappellaio Matto aveva come fedeli compagni
il Leprotto Bisestile e il Ghiro. Invece Musica
per bambini è un corpo solo, e una mente
sdoppiata all’eccesso: tra preghiere per
palle di neve, topi che si ritrovano sulla Luna,
elegie per Lord inglesi di un passato che non
c’è (forse) mai stato l’ascoltatore
si ritrova sballottato e senza cintura di sicurezza,
assalito dal logorroico incedere vocale dell’autore
che urla, raglia, narra, scimmiotta (prendere
ad esempio l’uso insistito della sinalefe
in “Tanto Tonto”, quasi inascoltabile
accozzaglia di parole) in un intento demistificante
che non trova comunque, nel corso delle dieci
tracce, una sua completezza.
Perché, al di là dell’originalità
di fondo e dei rimandi che è possibile
fare (ovviamente Frank Zappa, sia per le tonalità
distorte della voce che per l’uso ironico
della tecnologia, ma è comunque un paragone
più di facciata che di vero e proprio senso
dell’opera) resta in piedi una domanda che
mi assilla fin dal primo ascolto: ma siamo sicuri
che sia poi così coraggioso comporre un
album del genere? O che ci sia poi tutto questo
acume intellettuale alle spalle?
Non è possibile che “M_ _sica”
sia semplicemente un passatempo senza troppa arte
né parte? Il confine tra demenza e arguzia
è a volte talmente sottile (quest’anno
ne abbiamo avuto prova anche con il “Proffiti
Now” dei Mariposa) da far traballare
l’oggetto della disanima critica. E sinceramente
stavolta sono più propenso a etichettare
come demente (di-mente, direbbe probabilmente
Bongiorni) il lavoro, perché il non-sense
fine a se stesso è un giochetto fin troppo
facile da fare per chiunque abbia una conoscenza
del dizionario superiore ai duecento termini.
È operazione troppo comoda tirare in ballo,
di fronte a un testo come quello di “Lord
Hamilton di Warlthunn”, il nome di Lewis
Carroll, ma si commette un errore grave nell’agire
così: non c’è nulla di gratuito
nelle filastrocche e nei giochi di parole allestiti
dall’autore inglese nei suoi due capolavori
“Alice nel paese delle meraviglie”
e “Attraverso lo specchio”, tutto
è ricondotto a un disegno più grande,
analisi strutturale dell’uso delle parole
che diventa analisi sbeffeggiante della stessa
società descritta nei libri.
Ma non sono certo io a scoprire questo; il peccato
è che non sarò neanche io a scoprire
la genialità nascosta di Musica per bambini,
perché al di là delle quattro risate
che mi posso fare – e che mi sono fatto,
non lo nego, per quanto l’eccessiva ripetitività
di stile e musica tenda alla lunga a stancare
– rimango dell’idea che non ci sia
bisogno, in Italia e nel mondo, di un album del
genere.
Non prendersi troppo sul serio è sempre
un pregio, ma a non prendersi sul serio per niente
si rischia di far perdere interesse nell’uditorio.
Se Manuel Bongiorni deciderà di uscire
allo scoperto con maggior attenzione e cura forse
potrà anche avere qualcosa di realmente
originale da dire, se continuerà sulla
strada intrapresa finora troverà sicuramente
il suo buon numero di adoratori – dopotutto,
lo strano, anche quando è in realtà
omologato e standardizzato, continua ad attirare
inspiegabilmente folle di persone – ma rimarrà
fenomeno di costume fine a sé stesso. A
lui la scelta, ai posteri l’ardua (?) sentenza.
collegamenti su MusiKàl!
Frank Zappa - Hot Rats
Frank Zappa - Civilization
Phaze III
Mariposa - Proffiti
Now