Ci sono cose che hanno una magia inconfondibile
e finiscono per lasciarti incantato. Come guardare
un concerto dei Low per cui hai guidato per duecento
chilometri. Come il fatto che esista qualcuno
che per qualche strana ragione è disposto
a fare la stessa cosa. Cose che ti lasciano senza
parole.
Come un'esibizione di meno di un'ora e mezza,
in cui il terzetto di Duluth prende a piene mani
dall'ultimo e bellissimo "Trust",
per sfoggiare tutto il fascino di cui è
capace. Che poi è fatto di poche cose,
una batteria ridotta all'osso, una chitarra aspra,
in qualche caso un basso incisivo.
Strumentazione essenziale per esaltare il tocco
inconfondibile dei Low, quelle canzoni lente e
sognanti, su cui brillano gli intrecci vocali
di Mimi Parker e Alan Sparhawk. Brani dal cuore
scuro come quelli che segnano l'inizio del concerto,
"(That's How You Sing) Amazing Grace", "John Prine"
o "Candy Girl", accordi blues rallentati che mostrano
il lato più doloroso del loro repertorio,
istanti come la cantilena che chuide "The Lamb"
che hanno l'atmosfera buia di certe pagine di
William Faulkner.
Dall'altra parte il lato pił luminoso dei Low,
quello che finisce per prendere il sopravvento
nel concerto, fatto di melodie dalla bellezza
mozzafiato, armonie vocali tanto intense da dare
le vertigini. Ballate sognanti cantate insieme
dalle voci di Mimi Parker e Sparhawk come "Sunflower",
"In the drugs" o "Time is the Diamond", che hanno
un'intensità unica. Momenti di quiete come
"Tonight" o "Laser Beam", in cui esistono solo
gli arpeggi secchi della chitarra di Alan Sparhawk
ed una tensione palpabile.
Musica che è davvero una magia, rallentata
e ipnotica, persino più dal vivo che su
disco, e che pur suonando classica è distante
anni luce dal suono cantautorale americano. Troppo
viva, troppo spigolosa, anche quando si rilassa
sui toni leggeri di "La La Song", o quando il
ritmo si alza, "Canada". Il pubblico che riempie
il locale assiste stregato all'esibizione, un
brano dopo l'altro. Musica è un puro e
semplice incanto.
collegamenti su MusiKàl!
Low - Trust
Low - Things
We Lost In The Fire